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Pallanuoto femminile

Coppa LEN, rimpianto Roma: la vittoria sfuma nel finale

Finisce in parità il primo impegno europeo delle capitoline che pareggiano in Ungheria contro il Dunaujvaros

25 Febbraio 2021

Sis Roma

Sis Roma, pareggio in Ungheria (Foto © Mariani

ROMA-DUNAUJVAROS 11-11

ROMA Sparano, Tabani, Galardi 2, Avegno 2, Giustini 1, Picozzi 1, Sinigaglia, Nardini 1, Di Claudio 2, Storai 2, Papi, Brandimarte ALLENATORE Capanna

DUNAUJVAROS Magyari, Szilagyi 6, N. Sajben, Gurisatti 1, Horvath 1, Mahieu, Pal, Garda 1, Ziegler 2, Mucsy, Brezovszki, Huszti, V. Sajben ALLENATORE Mihok

Alla prima esperienza assoluta a questi livelli (quarti di finale) Roma non solo ferma sul pareggio 11-11 le magiare del Dunaujvaros, ma conduce la gara quasi per tutta la sua durata sfiorando, con un rigore fallito a pochi secondi dalla fine, la clamorosa vittoria. Una partita condotta sempre con maturità e solidità mentale a testimonianza del grande lavoro non solo tecnico, ma anche sulla testa, portato avanti dal tecnico Marco Capanna che a fine gara ha così commentato "Partita durissima come ci aspettavamo d'altronde contro un avversario che fa del gioco offensivo il suo mantra. Il solo cruccio che oggi ci portiamo via dalla vasca è quello di aver subito 3 o 4 gol su situazioni che ben conosciamo e che avremmo dovuto evitare. Non faccio drammi per l'ultimo rigore perché può capitare di sbagliare, anche se a noi sta capitando troppo spesso ultimamente. Mi infonde tanta fiducia e soddisfazione al contrario le due ultime difese con l'uomo in meno che potevano risultare drammatiche facendoci sprofondare. Invece la squadra non si è disunita, è rimasta concentrata e ha una volta di più dimostrato di avere un'anima pugnandi senza limiti, un Cuore grande che mi ha emozionato. Tra le altre cose abbiamo dovuto gestire i minuti di gioco di diverse titolari che si sono ritrovate gravate di due falli già nel secondo quarto. In quest'occasione la nostra panchina, più giovane delle pur giovani titolari, chiamata in causa ha dimostrato come il nostro settore giovanile sia ormai una realtà consolidata e di assoluto rilievo internazionale. Il risultato lascia aperta la qualificazione che ci giocheremo ad armi pari in Ungheria andando a casa loro per vincere ed imporre il nostro gioco e la nostra mentalità. Troveremo una squadra che cambierà il modo di affrontarci, ne sono certo, perché ho molta stima della loro guida tecnica. Noi dovremmo e possiamo fare meglio soprattutto in quelle situazione difensive che citavo prima. Sono certo che ce la giocheremo sul filo, forte della certezza che non sarà facile mai per nessuno batterci". 

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