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Pallavolo

#schiacciaunselfie Roma 7, la parola a Morelli e Serafino

I due giocatori capitolini a tutto tondo tra speranze dentro e fuori dal campo, problemi di arredamento ed una incredibile collezione di cappelli...

12 Marzo 2021

Claudio Morelli ed Edoardo Serafino

Claudio Morelli ed Edoardo Serafino, giocatori di Roma 7 si rilassano leggendo Gazzetta Regionale

Proseguono gli appuntamenti con #schiacciaunselfie il contest social che ci fa conoscere più da vicino i protagonisti della pallavolo laziale (qui le info per partecipare). Questa settimana conosciamo due giocatori della Roma 7, team di Serie B maschile, attraverso le parole di Claudio Morelli ed Edoardo Serafino. Secondo posto in classifica (4 vittorie e 2 sconfitte) ma con una gara in meno che potrebbe valere il primo posto virtuale. Dopo il turno di stop di sabato scorso, ora la sfida contro il Volley Team Monterotondo per prendersi la vetta, visto che la Lazio capolista dovrà rimanere ferma. Con Claudio ed Edoardo abbiamo affrontato così un'intervista doppia. 1) Ti aspettavi questo inizio di campionato? 2) Che gara sarà la prossima che affronterete? 3) Perché e quando hai iniziato a giocare a pallavolo? 4) Cosa apprezzi di più del tuo compagno di squadra 5) Come vedi il tuo futuro sia nella pallavolo che nel privato?

EDOARDO SERAFINO

1) Per un campionato come questo, arrivato subito dopo la pandemia, non mi aspettavo di essere subito la in alto, anche se Roma 7 ha sempre lottato per le posizioni di vertice. Devo dire, però, che credo che l'unica vera avversaria del nostro girone sia la Fenice.

2) Guardando avanti e alla gara contro Monterotondo, penso sarà una sfida di conferma della nostra posizione e del nostro stato di forma. Nel girone di andata abbiamo giocato tre trasferte di fila, ora potremo giocare molte gare in casa e cercheremo di riscattarci per la prima parte di stagione che non è andata benissimo.

3) Ho iniziato a giocare quando ero davvero tanto più piccolo del primo gruppo delle giovanili della Virtus, squadra dove ho cominciato. Avevo provato altri sport come nuoto e calcio, ma erano prettamente fisici. La pallavolo, invece, è uno sport più mentale ed una disciplina nella quale potevo dire la mia.

4) Di Claudio apprezzo la sua costanza. Ci conosciamo da tanti anni, sia per aver fatto le selezioni del CQR insieme, sia per tanti anni di scontri sui campi. E' un ragazzo costante, affidabile e che è sempre pronto ad aiutarti sia a livello tecnico che psicologico.

5) Avevo già deciso, vista la pandemia, arrivata l'anno dopo il mio arrivo in A2, che volevo guardare oltre. Ho un po' di progetti in cantiere ma ancora nulla di certo. Per quanto riguarda il campo, vivo il presente, puntiamo ai playoff poi vedremo cosa succederà.

CLAUDIO MORELLI

1) Mi aspettavo un inizio difficile ed equilibrato con le squadre che si sono sfidate, superandosi a vicenda. Mi aspettavo quindi questo livello di gioco che tende verso l'alto.

2) Sarà una gara difficile. All'andata ci hanno battuto 3-1 e per questo spero vivamente che riusciremo a giocare un match migliore di quello. Ci stiamo preparando al meglio per sfidare una squadra che ha saputo arginare le nostre potenzialità.

3) A 5 anni sono entrato per la prima volta in palestra perché avevo visto mio fratello maggiore fare lo stesso. Come tutti i fratelli più piccoli ho voluto imitarlo. Naturalmente a quell'età non giocavo a pallavolo, ma erano più giochi di gruppo, poi c'è stato il passaggio al Mini Volley. Inoltre ho due genitori che allenano in questo sport e quindi mi hanno instradato anche loro verso questa direzione.

4) Di Edoardo apprezzo la sua crescita mentale. E' come se fosse il nostro psicologo. E' tra i più grandi del gruppo e tiene botta alle varie situazioni. E' un po' il nostro punto di forza nascosto. Poi, naturalmente, apprezzo anche la sua incredibile collezione di cappelli invernali, davvero pazzesca.

5) Le aspettative per il futuro in questo momento sono davvero incerte. La speranza è quella di riuscire a concludere il campionato e di giocare il maggior numero di gare al meglio. L'obiettivo di squadra è quello di raggiungere i playoff, ma ci sono molte situazioni da valutare, non solo gli avversari ma anche questa pandemia. A livello personale mi piacerebbe tantissimo poter tornare a viaggiare, una cosa che mi manca molto. Inoltre vorrei finalmente riuscire ad arredare casa, senza però entrare in conflitto con l'architetto, che è anche il nostro libero Antonio Rosati.

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