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pallavolo femminile

#schiacciaunselfie Revolution, l'equilibrista Cardillo: tra esami e attacchi vincenti

La rossonera fa un bilancio prima dello scontro al vertice con Roma 7 e descrive il suo mondo in parallelo tra università e volley

19 Marzo 2021

Giulia Cardillo

Giulia Cardillo, martello della Revolution

Non lasciatevi ingannare dalla sua baby faceGiulia Cardillo è una tosta, in campo come sui libri tra un esame e l'altro. Lei fa parte del gruppo della Revolution che si sta mettendo in mostra in questa stagione e nonostante sia arrivata da quest'anno è diventata una pedina importante nel sestetto delle rossonere che sabato torneranno a giocarsi contro Roma 7 il primo posto nel girone C2. Anche lei come le sue avversarie Sara Meronti e Federica Bucci ha partecipato al nostro contest #schiacciaunselfie (clicca QUI per sapere come partecipare). 

Giulia ti aspettavi così questa prima parte di stagione? "Sapevamo che sia tecnicamente che fisicamente avremmo incontrato delle squadre che ci avrebbero messo in difficoltà, come Roma 7 e Zagarolo, l'ultima che abbiamo affrontato. In quella sfida abbiamo ottenuto la vittoria ma perso la prima posizione e questo significa che è un campionato complicato e quindi dovremo sudarci la prima posizione in ogni sfida. Non abbiamo nessuna certezza se non il nostro lavoro". 

Che gara ti aspetti contro Roma 7"Ho letto le parole di Sara ed il commento che ha dato alla sfida. La conosco e capisco lo spirito con cui si sta preparando alla partita. All'andata vincemmo con dei parziali abbastanza ampi, ma credo che sarà una gara completamente diversa sabato. Non dovremo scendere in campo con sufficienza, pensando a quella sfida dell'esordio ma invece servirà tanta concentrazione". 

Quando hai iniziato a giocare? Sei sempre stata martello? "Ho iniziato 12 anni fa ed ho fatto tutta la trafila del settore giovanile con Frascati. Qui alla Revolution è il primo anno che gioco e mi trovo bene in questo ruolo". 

C'è qualche ragazza con cui hai maggiormente legato? "Mi trovo bene in generale con tutto il gruppo e con la società, sono stata accolta benissimo. Se proprio devo fare un nome dico Alice Dotti, perché è una giocatrice che ti dà tanta sicurezza e mi ha dato un grande aiuto nel ragionare come attaccare. Ho ripreso dopo un anno, non era affatto semplice ed i suoi consigli mi hanno aiutato mentalmente". 

Come vedi il tuo futuro? "Ho avuto occasioni di giocare in campionati maggiori alla C, ma ora ho trovato la mia dimensione che mi permette di tenere in equilibrio gli studi in Scienze Politiche e la mia passione per il gioco. E' certo che se dovessi avere un'offerta o la possibilità di giocare in B non mi tirerei indietro". 

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