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C - Dario Barbetti, parole da capitano "Col Marino voglio vincerle tutte"

Acquisiti i play off i Bulls si stanno preparando per la seconda fase. Il leader del team di Ronsini fa il punto

16 Aprile 2021

Dario Barbetti

Dario Barbetti, capitano di Marino

Un capitano non è un giocatore come gli altri. Ha delle responsabilità in più, tecniche e caratteriali. E' l'uomo simbolo della squadra in ogni occasione, soprattutto quando le cose non vanno. Non è sicuramente il caso di Marino e di Dario Barbetti. La squadra di Ronsini ha dominato il suo girone conquistando matematicamente il primo posto, fondamentale per giocare nella seconda fase con qualche certezza in più. "Il nostro obiettivo è giocare bene e provare a vincerle tutte, che è poi anche il mio obiettivo personale. Nelle prossime due di campionato non ci tireremo indietro, voglio fare 10 su 10". 

Un cammino sempre vincente, ma nelle ultime gare avete un po' sofferto "Siamo un gruppo strano, anche contro l'Appio nel recupero di mercoledì avevano un vantaggio di 22-16 e siamo riusciti ad aggiudicarci il set sul 29-27. Siamo un gruppo particolare perché c'è qualche elemento molto giovane, tra gli Under 20 e l'Under 17, ma i risultati sono arrivati perché lavoriamo bene in settimana grazie soprattutto ai nostri tecnici che ci fanno fare esercizi specifici su determinate situazioni della partita. Il gruppo si è quindi molto unito, anche perché è da quattro anni che giochiamo insieme, con qualche innesto che è venuto o qualche ragazzo che è andato via. A livello di settore giovanile Marino sta lavorando molto bene, quindi anche quando ci sono dei cambi con loro siamo tranquilli. Abbiamo la carica giusta, vediamo quello che succederà". 

Sei uno dei giocatori più decisivi di Marino, in cosa pensi di dover migliorare? "Ogni volta che riguardo la partita analizzo i punti che ho fatto e tutte le giocate, a volte sono sorpreso in positivo mentre in altre occasioni penso che avrei potuto fare meglio. I lati negativi li vedo di più e cerco di migliorare quegli aspetti e devo dire che posso migliorare su tante cose, come a muro e nelle situazioni di contrattacco. Non ho però più l'età dalla mia (ride, ndr) e quindi penso che sia più facile per i giovani correggere alcuni errori. Nel corso del tempo sono sicuramente migliorato di testa. Anni fa bastavano un paio di errori per farmi uscire dal match, adesso invece riesco a rimanere concentrato per tutta la partita". 

Hai già dato un'occhiata alle prossime avversarie? "A dire il vero no. O meglio, ho guardato le partite e le classifiche ma soltanto sul lato numerico. Ho visto la sfida tra Athlon e Cali Roma e devo dire che i lidensi mi hanno davvero impressionato, soprattutto a muro e nel gioco centrale. Le hanno vinte tutte per 3-0, un motivo ci sarà. C'è poi la Green Volley che ha giocatori di un'altra categoria e poi nell'altro girone ancora ci sono formazioni come Zagarolo, Sora e Anagni che lotteranno fino alla fine dimostrandosi molto competitive. Vedendo quindi il rendimento di queste squadre credo che sarà davvero molto bella la seconda fase, ma ora non ci penso, quel che mi interessa di più è divertirmi. E lo faccio sempre. Anche contro l'Appio, ad esempio, scherzavo con l'arbitro chiedendo il video check. Il divertimento, quindi, viene prima di tutto. Ho capito che se mi fossilizzo solo sul risultato non mi diverto e gioco peggio". 

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