Cerca

Pallavolo femminile

Roma, l'avventura A1 è iniziata: inclusione, ambizioni e zero proclami

Le Wolves sono state ufficialmente presentate ieri sera: c'è voglia di diventare grandi, ma con i passi neccessari

28 Settembre 2021

Roma

Roma, la squadra al completo con i tecnici (Foto ©Paganotti)

Fischio d'inizio il prossimo 10 ottobre, a Cuneo, ma Roma è pronta. Roma ha voglia di diventare grande, ma per farlo serviranno i passi giusti, un supporto straordinario ed un grandissimo impegno. Essere la neopromossa nel torneo più difficile del mondo è impresa ardua, ma lo spirito delle Wolves, come recita l'inno che alzerà il sipario per ogni gara in casa, al Palazzo dello Sport di Roma, della formazione di Stefano Saja, è quello giusto per tentare la scalata. Diventare la squadra di Roma, il primo obiettivo del rinnovato gruppo capitolino, perché non basta il nome, ma serve la passione dei tifosi. Divenire un emblema e non una meteora, come purtroppo accaduto in passato, perché la Capitale d'Italia non può rimanere fuori dai radar del secondo sport più praticato e tra i più vincenti nel paese. Finora la società ha lavorato tra mille difficoltà, e la scelta, anche forzosa come ha spiegato il presidente FIPAV Lazio Andrea Burlandi dopo l'incontro con Pietro Mele, numero 1 del sodalizio giallorosso. C'è voglia di includere, caratteristica che Roma ha nel suo DNA, visto che è nata da un insieme di parrocchiette come il dg Mignemi ha raccontato. Perché l'unione fa, davvero, la forza. Come dimostra la collaborazione con Frascati, ad esempio. Inclusione nel sociale (vedi la vicinanza e l'apertura al sitting volley con un evento prima o al termine delle gare) ed inclusione nella città, con una campagna abbonamenti lanciata per far valere davvero il fattore campo. Inclusione anche all'interno dei massimi dirigenti: tre diverse visioni che si incontrano (quella del presidente, della ds Barbara Rossi e del direttore generale) che hanno già confluito in un risultato storico e che sono pronte per una nuova sfida. 

Pietro Mele "Speriamo che la città ci dia una mano"

Visibilmente emozionato il presidente di Roma (nella foto in basso), anche se la promozione è arrivata ormai da mesi. Il numero 1 giallorosso non perde la sua aplomb e con ferma pacatezza presenta la sua creatura "Parteciperemo al campionato più bello ed importante del mondo, ci stiamo attrezzando per fare qualcosa di importante e per questo ringraziamo il supporto degli sponsor e le istituzioni del volley (Burlandi e Martinelli sono presenti in sala, ndr). Speriamo di riuscirci, che queste ragazze ci facciano sognare. Il roster è stato ridistribuito in alcuni ruoli, il coach è nuovo (Stefano Saja, ndr). La prima in casa sarà il 17 ottobre, l'esordio invece lo avremo a Cuneo. Noi giocheremo al Palasport, un impegno che ci siamo presi con un extra budget considerevole. Speriamo che la città ci dia una mano e di fare bene, di regalare uno spettacolo importante". 

Pietro Mele, presidente di Roma (Foto ©GazReg)

Barbara Rossi "Parole d'ordine Motivazione e Sfida"

Le Wolves vengono presentate una ad una in ordine di numero, poi prende parola chi la squadra l'ha costruita, con grande impegno e dedizione lottando in un mercato in cui 11 squadre aveva già operato. Barbara Rossi (nella foto in basso) si è calata con grande spirito nella realtà capitolina, lei che romana non è, e con la sua esperienza ha plasmato un gruppo che è pronto a dire la sua "Ben consapevoli che l'A1 sarà un campionato difficile ed arduo - esordisce - ma che questa società merita. Per costruire la squadra siamo partiti dal condottiero che avrà l'onore e la responsabilità di guidarle, Stefano Saja, un allenatore che ho sempre visto dall'altra parte della rete, ammirandone il gioco e le potenzialità. Abbiamo pensato che fosse il tecnico giusto per iniziare questa avventura. La scelta delle atlete è stata poi gestita secondo due parole guida: motivazione e sfida. Per la prima vuol dire che queste ragazze hanno qualcosa da dimostrare e lo hanno voluto fare venendo a giocare a Roma nel suo primo anno di A1, mentre la seconda è per sottolineare che questa società le sfide le ama e non le teme. Ha sempre cercato di alzare l'asticella e superare i propri limiti. Queste due componenti faranno parte del gruppo e quello che chiedo e che mi auguro è che siano ben presenti in tutta la stagione". 

Stefano Saja "Cercheremo di dare a Roma il miglior spettacolo possibile"

Il volto nuovo sulla panchina di Roma è l'ex Cutrofiano (foto in basso). Il suo bagaglio di esperienza lo aiuterà a guidare un gruppo molto rinnovato, verso il quale ha già parole d'elogio "Sono estremamente conte di essere qui,sento l'onore e l'onere di rappresentare un movimento ed una società che è partita da lontano e che ha un progetto importante cui mi sono sentito subito molto affine. Il campionato di A1 è di alto livello e credo che le scelte per comporre questo roster siano andate nella direzione giusta per la complessità della sfida, mantenendo alti i valori che hanno contraddistinto la scalata per arrivare fin qui. Io mi inserisco in una continuità, portando tutto il mio impegno per fare in modo che l'obiettivo si realizzi. Sono d'accordo con Barbara, le ragazze si sono dimostrate tutte subito volenterose e soprattutto hanno voglia di dimostrare il buono del lavoro fatto n campo. Di questo sono molto contento e credo che per un allenatore sia il modo migliore per iniziare la stagione. Quindi le ringrazio, così come ringrazio il mio staff. Non mi piace fare proclami, ma prometto a chi verrà a sostenerci che cercheremo di dare a Roma il miglior spettacolo di pallavolo possibile". 

Roberto Mignemi "Questo è il nostro primo step: puntiamo ancora più in alto"

Conclude e fa una sintesi del progetto il direttore generale Roberto Mignemi (foto in basso) "Io credo che se abbiamo fatto fin qui una cosa buona è stato mettere insieme le tante 'parrocchiette' di Roma, unirle sotto un progetto comune. Abbiamo messo insieme delle società facendo capire che uniti si può fare qualcosa, altrimenti Roma rimarrà fuori. Credo che questo messaggio stia passando. Dobbiamo, come squadra di A1, rappresentare tutto il movimento, essere la squadra di Roma, ma non solo. Rappresentiamo tutto il centrosud e vogliamo essere un punto di riferimento. Questa è la nostra ambizione e la nostra sfida". Tornando poi sul discorso del PalaEur, Mignemi commenta "Sappiamo oggi che Cuneo, con un roster equivalente al nostro, spende il 25% in meno di noi (in relazione alla struttura), noi quindi spendiamo più degli altri e per far sì che si apra un ciclo dobbiamo vincere questa scommessa. Con la capienza al 50% potremmo avere fino a 5000 spettatori, avendo quindi un vantaggio competitivo che non hanno gli altri. Conegliano ad esempio, ha un impianto di 2500 persone. Portare quindi ogni domenica 3000-3500 persone al Palazzo dello Sport è la nostra scommessa. Diventando davvero la squadra di Roma, cambia tutto e la nostra ambizione non finisce qua. Noi vogliamo che la squadra resti in A1, che si stabilizzi e che punti ancora più in alto. Roma non può stare nelle retrovie. In tanti ci dicevano che fare la A1 a Roma era impossibile, dopo 3 anni, invece, siamo qua. Questa sarà una squadra che combatterà e sono sicuro che il pubblico se ne innamorerà". 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE