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pallavolo femminile

A1 - Roma tiene botta contro Conegliano e la Egonu ma non basta

La squadra di Saja, dopo l'esordio vincente a Cuneo, cade nella prima al PalaEur contro le venete

18 Ottobre 2021

Paola Egonu

Paola Egonu in attacco contro Roma (Foto ©Paganotti)

ROMA - CONEGLIANO 0-3

(21-25; 15-25; 24-26)

ROMA Trnkovà 8, Bugg 4, Cecconello 8, Venturi (L), Stigrot 11, Papa 2, Pamio 2, Klimets 6, Arciprete, Rebora, Decortes 3. N.e: Avenia, Bucci (L) ALLENATORE Saja

CONEGLIANO Courtney 5, Vuchkova 11, Egonu 18, Omoruyi 7, De Kruijf 9, Wolosz 2, De Gennaro (L), Gennari 1, Frosini 1, Caravello, Butigan 3. Non entrate: Folie, Bardaro (L), Plummer ALLENATORE Santarelli

ARBITRI Mattei Lorenzo, Frapiccini Bruno

NOTE Durata set 25’, 22’, 33’

Roma combatte e poi cede alla coriacea prestazione di Conegliano per 3-0 (21-25; 15-25; 24-26), regalando al grande pubblico della Città Eterna (quasi 4.500 spettatori) uno spettacolo di gran lunga superiore ai pronostici. MVP del match De Gennaro. Per Roma la migliore realizzatrice è stata la capitana Stigrot con 11 punti messi a referto. Tutti si aspettavano una grande festa, ma mai nessuno si sarebbe immaginato qualcosa del genere. Le Wolves, con 9 giocatrici su 13 alla prima esperienza in A1, hanno tenuto testa dall’inizio alla fine a una avversaria temibile come Egonu e compagne che non ha mai smentito tutto il suo valore tecnico e agonistico. Le due formazioni hanno messo in scena una pallavolo di altissimo livello con l’Imoco a guidare la contesa, nonostante l’indisponibilità di Sylla e Fahr fuori per infortuni, e le capitoline sempre in scia con Cecconello e Stigrot a provare ad arginarla. Quello delle Pantere è stato il secondo confronto con una neopromossa in A1 chiuso con due vittorie.
Le giallorosse hanno messo tutto: tecnica, spirito di squadra e quella spavalderia di cui si è tanto parlato nel pre-gara e che potrebbe essere importante in questa avventura nella massima serie. Lo staff tecnico di Roma guidato da coach Stefano Saja mette in cascina l'esperienza contro una delle squadre più forti al mondo e prosegue il suo percorso, in vista dell’incontro infrasettimanale contro la VBC Trasporti Pesanti Casalmaggiore, che nella prima giornata di campionato ha dimostrato, superando per 3-0 la ben allestita Scandicci, di poter ambire alle prime posizioni della classifica. 


Primo set Coach Stefano Saja schiera Bugg e Klimets nella diagonale principale, al centro Trnkova’ e Ceconello, le schiacciatrici Stigrot e Pamio, Venturi è libero. Dall’altra parte Santarelli si affida alle schiacciatrici Courtney e Omoruyi. La prima la palla del match la schianta a terra Paola Egonu (0-1), trascinando con sé tutto il sestetto veneto che senza troppe difficoltà guida la contesa fino al 0-6. Una distrazione di Omoruyi concede il primo punto a Roma 1-6. Conegliano macina punti fino a che una reazione arriva da Trnkova’ e Stigrot che rosicchiano distanze importanti (5-9).  Le venete tirano dritto, ma Roma non si fa trovarel impreparata e dopo il punto di Egonu è proprio la collega Klimets a trovare un break importante (8-12). Anche Cecconello sfrutta l’assenza del muro per trovare un varco valevole il 11-15. Con lo stesso approccio, anche Pamio ne fa due consecutive dai nove metri 12-15. Roma dimostra di esserci, con la testa e col fisico e sfrutta qualche piccola imprecisione di Wolosz e compagne: due muri consecutivi della coppia Trnkova’ e Bugg accorciano le distanze (15-19). Il ritmo si alza e le azioni si dilungano. Santarelli mescola le carte e inserisce Gennari al servizio: Decortes però alza il tiro e fa la voce grossa da seconda linea (18-21). Roma fa sentire il fiato sul collo a Conegliano: la coppia a muro di Cecconello e Bugg aggancia le avversarie, ma sul 21-21 Conegliano sfodera le sue carte migliori fino a trovare il set point (21-24) con Wolosz dai nove metri. Saja tenta la carta del time-out: al rientro in campo l’ace della regista non perdona e concede a Conegliano la prima frazione (21-25).

Secondo set I toni della contesa si fanno più intensi all'inizio del secondo set. Se Conegliano si dimostra più caparbia nel finalizzare occasioni importanti (3-4), non si può dire il contrario delle Wolves che con Klimets si riavvicinano: il tabellone segna 5-5. Wolosz mette il turbo alla distribuzione e tenta la fuga. Il braccio di Egonu si rivela spesso una sentenza come nel +2 (7-9). Anche la regista americana si adegua allo stile del gioco delle venete e si avvicina con Stigrot e Cecconello (8-10). Saja richiama le sue, ma dai nove metri l’opposto azzurro ne trova due di fila (8-14). Poi Stigrot si prende carico della risalita e la schianta a tutto braccio nei 4 metri avversari eludendo il muro di De Kruijf (9-15). Cambi per entrambe le formazioni: dentro Frosini e Papa. E anche Arciprete. Non cambia però lo stato della gara con Conegliano che diluisce le distanze (10-17). Qualche timida risposta arriva dai centrali capitolini prima con Trnkova e poi con Cecconello: tuttavia ancora una volta il braccio di Egonu raggiunge altezze siderali trovando il +8 (12-20). Roma decelera e Saja chiede un time-out. Omoruyi trova il varco nel muro giallorosso e, insieme, il +10 (13-23). Non resta che giocare con le mani del muro e Stigrot lo fa trovando anche il punto (14-23). Il primo set point è di Conegliano con ancora Egonu a trovare la palla set (15-25). 


Terzo set Si ritorna in campo con le stesse interpreti del set precedente. Con Klimets da una parte e De Gennaro dall’altra, le due corazzate si contendono ogni palla: da una situazione di equilibrio iniziali, le ospiti ne escono per prime col braccio di Egonu e poi col muro di De Kruijf (4-7). Il primo punto di Papa dà fiducia a tutta la squadra capitolina con Trnkova va a segno dai nove metri (7-9). Le risponde la collega di ruolo avversaria Vuchkova che da sopra il net trova l’ultimo metro di campo (7-10). Conegliano trova nell’ottima correlazione muro-difesa la chiave per uscire dalle situazioni di difficoltà (7-12) con Roma che tenta di restare agganciata. Ancora le parole, e la palla, passano al centro: Vuchkova e Cecconello alzano il ritmo e il tiro. Rebora entra dai nove metri e tira a tutto braccio senza timore (11-18). La situazione cambia con Decortes dai nove metri con cui le Wolves si ricarinano: Bugg apre il gioco e Stigrot mette in scena un gioco d’astuzia spazzolando sulle mani del muro avversario (15-20). Conegliano si fa sorprendere dal cambio di rotta di Roma e commette qualche errore di troppo nella fase controffensiva. Roma tenta di riprendere il set con Cecconello che dal centro sprigiona tutta la potenza (21-23). La centrale giallorossa e poi Stigrot dai tre metri conquistano due break importanti (23-24). Il time out di Santarelli tenta di spazzare il ritmo delle Wolves. Il tentativo è vano perché al rientro Trnkova’ oscura a muro Omoruj. Tuttavia, sul più bello, Roma paga caro un errore al servizio e poi in ricezione e ai vantaggi Conegliano la chiude sul 24-26, vincendo il terzo set e la seconda giornata di campionato.

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