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arti marziali

Kickjitsu: il ceccanese Nicolia vince il titolo italiano della FederKombat

22 Marzo 2022

Nicolia

Nicolia ed il suo avversario al termine del match

Domenica scorsa, presso PalaBindi di Anguillara Sabazia, si è svolto il campionato italiano Feder Kombat di MMA, specialità KickJitsu. Presente la scuola ceccanese Kanda FMK, che si è presentata con l’atleta ed istruttore Giorgio Rossi, al suo esordio nella categoria cinture nere 71 Kg, e con il maestro Gianluca Nicolia, anche lui al suo primo incontro nella categoria master 65 Kg. Nelle vesti di coach l’atleta e campione di Taekwondo ITF e di Kickboxing Iano Nicolia. La compagine del Kanda non ha tradito le aspettative, malgrado Giorgio Rossi a causa di un infortunio abbia dovuto abbandonare la competizione ai quarti, ed il maestro Gianluca Nicolia abbia perso la finale di misura ai punti conquistando comunque un’onorevole argento, prima medaglia assoluta per la scuola fabraterna nella specialità. Ora gli atleti del Kanda, capeggiati dal portabandiera Iano Nicolia, sono focalizzati al prossimo impegno che vedrà lo stesso Iano competere al criterium che si svolgerà ad inizio maggio a Jesolo, dove all’atleta ceccanese basterà salire sul podio per poter accedere al campionato italiano di Kickboxing. La soddisfazione è grande, come l’impegno richiesto, visto che gli atleti coinvolti si allenano mediamente sei giorni a settimana in due sessioni giornaliere. Due volte a settimana integrano gli allenamenti con sessioni fuori sede, presso lo Sporting Village di Roma, sotto la guida del maestro Leandro Iagher, coach della nazionale di Taekwondo ITF, responsabile federale anche per la specialità Light Contact, e con il pluricampione nonché veterano e pioniere dell’MMA, maestro Michele Verginelli. Al maestro Gianluca Nicolia, direttore tecnico del Kanda FMK, inoltre è stato conferito il diploma di aspirante istruttore “Legionarius Figheter Sistem” del pluricampione Alessio Sakara. Lo stesso Nicolia ha voluto ribadire “l’importanza di far confrontare i ragazzi con altre realtà, collaborando con altri insegnanti più preparati nelle specifiche discipline, al fine di far crescere e migliorare gli atleti stessi. Conoscendo i miei limiti – ha ribadito - riesco ad evitare che i ragazzi restino impantanati nella mia visione di pratica, e così facendo riesco oltre che a migliorare le mie competenze, ad acquisirne anche di nuove, nel pieno del mio spirito di continuo allievo, nella consapevolezza dei mille modi diversi di vedere la stessa cosa". 

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