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Serie A Elite
26 Ottobre 2015
Sara Agnello
MONTESILVANO-S.S.
LAZIO: 4-0 (2-0 p.t.)
MARCATORI 9’40’’ pt Amparo (M), 17’46’’ Bruna (M), 7’58’’ st Nanà (M), 17’22’’ Amparo (M)
MONTESILVANO Esposito, Guidotti, Amparo, Di Pietro, Bruna, Bellucci, D’Incecco, Nanà, Ciferni, Troiano, Reyes, Mansueto. ALLENATORE Salvatore
S.S. LAZIO C5 Vecchione, Cariani, Agnello, Argento, Capozzi, Pomposelli, Amici, Maione, Benvenuto, D’Angelo, Iannucci, Azevedo ALLENATORE Mannino
ARBITRI Palombi (Avezzano), Tupone (Lanciano), Frisenna (Pescara)
NOTE Ammoniti Argento (L), Maione (L) Espulsa Roberta Maione (L) per somma di ammonizioni Tiro libero sbagliato da Pomposelli (L) a 19’40’’
Secondo
stop consecutivo per la squadra biancoceleste. Le romane cadono 4-0
al PalaRoma al termine di una prestazione non al pari delle
aspettative. Il Montesilvano si dimostra più forte e trascinato
dalla solita Amparo, porta a casa la partita con merito.
Primo
tempo. Il tema
tattico dell’incontro è ben chiaro sin dalle prime battute: il
Montesilvano fa la partita e la Lazio sceglie di attendere nella sua
metà campo. La prima occasione del match capita sui piedi di Amparo
che, liberata sulla destra, calcia alto da buona posizione. È sempre
la spagnola la più pericolosa: conclusione a incrociare e parata in
spaccata di Vecchione. A difesa schierata, però, la Lazio contiene
bene il giro palla abruzzese e sono le ripartenze a punire le
capitoline: pallone perso da Benvenuto, accelerazione di Amparo e 1-0
al nono minuto. La nazionale spagnola è la migliore delle sue: altro
pallone riciclato, altra ripartenza, assist per Bruna e raddoppio al
diciottesimo.
Secondo
tempo. Una Lazio
troppo rinunciataria non riesce a venire a capo di questo incontro.
Il Montesilvano, invece, dimostra di avere la pazienza propria delle
grandi squadre: dopo una lunga fase di possesso palla Nanà insacca
il tris abruzzese. A dieci dalla fine le romane mettono il portiere
di movimento, senza però creare mai davvero pensieri alla porta di
Esposito. Il portiere del Montesilvano viene chiamato all’intervento
raramente e sulle più nitide occasioni risponde sempre in maniera
attenta. Al quindicesimo, nel giro di pochi secondi, Maione prima
viene ammonita e poi espulsa per un inutile eccesso di zelo da parte
dell’arbitro. In superiorità numerica Amparo cala il poker che
chiude di fatto la contesa. A tempo quasi scaduto Pomposelli calcia
sul palo un tiro libero e Iannucci fallisce il tap-in, emblema di un
pomeriggio storto.
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