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L'intervista

Lazio, Daniele Chilelli: "La mia sarà una squadra dura"

Il tecnico biancoceleste fa le carte al prossimo campionato non nascondendo le ambizioni delle sue ragazze

27 Luglio 2019

Daniele Chilelli (©Divisione Calcio a 5)

Daniele Chilelli (©Divisione Calcio a 5)

Daniele Chilelli (©Divisione Calcio a 5)

E' un Daniele Chilelli schietto, come sempre, quello che parla della sua squadra, della stagione alle porte del prossimo campionato di Serie A, delle assenze di Ternana e Breganze. Tra promesse e dediche, con uno sguardo sul mercato che potrebbe ancora regalare una sorpresa, come ammette lo stesso tecnico della Lazio: “Il mercato non è finito, c'è ancora spazio per una novità, ma a prescindere da questo, sono contento. Siamo migliorati rispetto allo scorso anno in termini di qualità. Su 16 giocatrici, 14 hanno una stagione alle spalle e questa sarà sicuramente un'arma a nostro vantaggio. La mia sarà una squadra pronta a tutto, preparata e, come sempre, arrabbiata”.

Dure. Proprio la grinta, la voglia di combattere e di non mollare sarà la caratteristica principale della Lazio: “La mia squadra la conoscono tutti. Saremo un team duro da affrontare e superare che non avrà paura di giocare contro qualsiasi avversario, a viso aperto con grande aggressività. Intorno a queste doti costruiremo poi la tattica e la tecnica”.

Obiettivo. Daniele Chilelli non si nasconde neanche quando si parla di obiettivi per il futuro: “Dobbiamo puntare allo scudetto e alla Coppa Italia, cercando di vincere tutte le partite. Chi non parte con questi obiettivi, a mio parere, non è un ottimo allenatore o giocatore. Si deve sempre puntare al massimo, poi strada facendo potremo capire di che pasta siamo fatti. Il tutto senza dimenticare il mercato di dicembre, che è sempre decisivo per l'assegnazione del tricolore”.

Dediche. Un ultimo pensiero il tecnico biancoceleste lo vuole rivolgere a due grandi assenti della prossima stagione di Serie A: “Una dedica particolare la vorrei rivolgere alla Ternana e al Breganze. Sono molto legato alle ferelle e ancora non riesco ad immaginare un campionato senza di loro. Mi dispiace per la famiglia Basile, che ha sempre fatto tanti sacrifici. Mi dispiace per la città, perché lì ho molti amici. Mi dispiace per i tifosi che sono sempre stati caldi e che hanno regalato grande spettacolo in ogni palazzetto d'Italia. Anche quella del Breganze sarà una grande assenza perché da quando io sono in Serie A, loro ci sono sempre stati ed hanno onorato al meglio tutti i campionati. Dispiace non trovarli nel massimo campionato, ma sono certo che in poco tempo torneranno ad essere una grande realtà nel panorama nazionale”.

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