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Serie A

Lazio, Chilelli: "Bello tornare in panchina. La mia? Squadra forte"

Il tecnico biancoceleste analizza la sfida di Falconara, che ha segnato il suo rientro dalla squalifica

23 Ottobre 2019

Daniele Chielli

Daniele Chielli

Daniele Chielli

La gara contro il Falconara ha segnato il ritorno alla vittoria della Lazio. Un successo che è coinciso anche con il ritorno in panchina di mister Daniele Chilelli, dopo la squalifica rimediata nella finale di Coppa Italia dello scorso anno. Una presenza, quella del tecnico in panchina al fianco delle sue ragazze, che può rappresentare un’arma in più in vista del prosieguo della stagione. E’ lo stesso allenatore a parlare del match di domenica: “Tornare in panchina e vincere è bello anche perché venivamo da tre gare non brillantissime. Oltretutto prendersi i tre punti stando in campo ha sempre un altro sapore per me, ma non per la squadra perché anche con Fabrizio Bianchetti la squadra ha sempre girato a dovere. Però rimanere fuori è un problema perché durante le partite non puoi trasmettere quello che hai dentro. In allenamento lavoriamo molto, ma la gara è sempre un’altra storia. E’ importante poter parlare prima del fischio di inizio, ma anche all’intervallo. Cercherò di fare il bravo quest’anno anche perché dobbiamo rimanere uniti fino alla fine e c’è bisogno di tutti per arrivare in alto e vincere le partite”. Un’assenza che ha pesato molto al tecnico: “Sono una persona viscerale e in questo periodo non sono stato bene. Mi piace comunicare con le ragazze e non poterlo fare è stato duro. Il lavoro durante gli allenamenti lo conduco io e la domenica, a volte vedevo, le mie giocatrici cercarmi con lo sguardo. Capisco che anche loro possano aver avuto qualche difficoltà”. Guardando in avanti Daniele Chilelli è convinto del valore della sua squadra: “Le ragazze sono state bravissime e sono sicuro che lo saranno anche in futuro. Abbiamo bisogno di fiducia e di vincere qualche partita, poi tutto verrà da sé. La mia squadra è davvero forte e mi dispiace non poter far giocare tutte. Ho 16 giocatrici che meriterebbero sempre di giocare, purtroppo non è possibile. Le gare sono sempre tirate e devo sempre sfruttare al meglio le carte a mia disposizione. Questo, però, mi dà una grande certezza. Non avremo mai problemi di assenze perché ho tutte giocatrici dello stesso livello. In campo vedo competizione, voglia di giocare e di dimostrarmi che sbaglio nelle mie scelte. Questo è un aspetto che mi infonde fiducia per il futuro perché mi dimostra la passione che le mie ragazze hanno per questo sport”.

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