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La società

Kosmos, una nuova realtà nel futsal laziale e non solo

Compie un anno la società capitolina, che opera anche nella provincia di Frosinone e che ha stretto un accordo con la scuola calcio a 5 della Vigor Perconti

08 Marzo 2016

Un giocatore dei Kosmos in azione

Un giocatore dei Kosmos in azione

Un giocatore dei Kosmos in azione

Ha da poco compiuto un anno di attività il Kosmos Calcio a 5. Una società nata nel febbraio 2015 dalla passione di alcuni addetti ai lavori che hanno deciso di far confluire la loro esperienza in un unico progetto, quello di diffondere l'amore per il futsal nel settore giovanile. La scuola calcio a 5 è notoriamente un punto di partenza ottimale per la formazione tecnica di giovani calciatori. L'obiettivo del Kosmos, però, è quello di accendere la passione su questo sport non ancora considerato la prima scelta per i piccoli atleti. Il Kosmos ha intrapreso questa strada a Roma e non solo. Grazie al benestare dell'amministrazione comunale che ha messo loro a disposizione un impianto sportivo all'avanguardia, la società di calcio a 5 di Castel Madama ha potuto dar vita a un secondo polo nella provincia di Frosinone. La cittadina ciociara di Strangolagalli ospita infatti, una scuola calcio di circa 50 bambini fra piccoli amici, pulcini ed esordienti, vantando anche due gruppi nell'agonistica regionale: Allievi e Giovanissimi. Più difficile, senza dubbio, la realtà capitolina dove il calcio a 11 suscita ancora l'interesse dei più. A Roma est, dove la Kosmos ha locato il suo centro sportivo, la concorrenza non ha finora consentito loro di decollare come avrebbero voluto. Una piccola soddisfazione all'impegno e al lavoro che stanno svolgendo è comunque arrivata. Un contratto di collaborazione con la Polisportiva Vigor Perconti per la quale, il Kosmos gestisce la scuola calcio a 5, importante bacino di piccoli atleti Image titleper il club rossoblu che vanta una prima squadra in serie C1 e un gruppo Under 21. Gli obiettivi del Kosmos restano alti. Il primo step sarà quello di lavorare sull'aspetto medico. Tutti i tecnici, infatti, stanno svolgendo un corso di BLSD, ovvero primo soccorso e uso del defibrillatore. La fase successiva sarà quella di realizzare una card sanitaria per ogni singolo iscritto, sulla quale registrare la storia medica di ciascun atleta. Un lavoro mirato, gestito da professionisti del settore che con passione e impegno sperano di contribuire a far decollare uno sport avvincente ed emozionante tanto quanto quello giocato sul rettangolo verde.

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