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TdR 2017

TdR, La Juniores sbatte contro i pali e cede al Veneto

La selezione di Corsaletti non riesce ad invertire la tradizione negativa contro i campioni in carica: finisce 7-4, ma il Lazio centra ben 4 legni

29 Aprile 2017

Sfortunata la Juniores di Corsaletti: ai quarti si arrende al Veneto (Foto ©Gazzetta Regionale)

Sfortunata la Juniores di Corsaletti: ai quarti si arrende al Veneto (Foto ©Gazzetta Regionale)

LAZIO – VENETO 4-7

LAZIO Mioli, Pelezinho, Pezzin, Gattarelli, Aragona, Galbiati, Corso, Picchi, Peixoto, Moguel, Biraschi, Pasqualucci ALLENATORE Corsaletti

VENETO  Gallina, Vettore, Maddalosso, Terzo, Ait Cheikh, Cerantola, Lambert, Balaban, Fahmi, Meneghello, Techmesse, Billiato ALLENATORE Verri

MARCATORI Maddalosso 3'pt (V), Cerantola 11'pt, 19'st (V), Oscar 12'pt, 13'pt (L), Ait 15'pt, 2'st (V), Vettore 17'pt (V), Gattarelli 10'st (L), Pelezinho 14'st (L), Terzo 20'st (V)


Sfortunata la Juniores di Corsaletti: ai quarti si arrende al Veneto (Foto ©Gazzetta Regionale)

Ancora una volta la corsa della Juniores del Lazio si ferma contro la sua bestia nera. Il Veneto supera 7-4 la selezione di Salvatore Corsaletti e strappa il pass per le semifinali. Un risultato eccessivamente severo e maturato nel finale con due tiri liberi realizzati nell'ultimo minuto. La Rappresentativa laziale, infatti, ha giocato la gara alla pari contro i campioni in carica e con un pizzico di buona sorte in più, ben quattro i legni colpiti da Oscar e compagni, avrebbe potuto ottenere un risultato favorevole. La partenza premia il Veneto, che a metà della prima frazione è avanti sul 2-0 con le reti di Maddalosso e Cerantola. Il Lazio non ci sta e nel giro di due minuti ristabilisce la parità con due tiri liberi di Oscar. L'inerzia e tutta per il team di Corsaletti, ma una ingenuità dsi Pelezinho costa il 3-2 Veneto con Ait, che trova il tocco ravvicinato che batte Mioli. Il vantaggio carica il Veneto che trova il poker con Vettore. Nel finale il Lazio si ripropone in avanti e conquista un altro libero. Oscar calcia di potenza e la palla centra la traversa. Subito dopo, tiro libero anche per il Veneto, con Mioli che ipnotizza Ait. Proprio sulla sirena il Lazio sfiora il 3-4, ma il tocco di testa di Gattarelli beffa Billiato, ma si stampa contro il montante. Nella ripresa il team di Corsaletti forza i ritmi e al 1' è ancora il palo a dire di no a Pelezinho. Come se non bastasse, la sfortuna si trasforma in beffa, il legno di Pelezinho, infatti, dà il via al contropiede del Veneto che fa 5-2 con Ait. La rete è una mazzata, ma il team laziale non ci sta e accorcia nuovamente le distanze con la bordata di Gattarelli, che si insacca alle spalle di Billiato. Lo stesso Gattarelli, subito dopo, centrerà il quarto legno della sua squadra a dimostrazione di una gara davvero stregata. Il Lazio, però, va oltre la sfortuna: Corsaletti inserisce Pelezinho come portiere di movimento e al 14' è lo stesso giocatore e siglare il 4-5. Oscar e compagni sono però gravati di cinque falli e, sbilanciati in avanti, si espongono a ripartenze che portano a commettere fallo. Il Veneto conquista così due libere, ma Mioli ipnotizza Vettore sulla prima, mentre sulla seconda è Ait a calciare alto. Il Lazio è vivo ed è in partita con carattere e personalità. Al 19' Pelezinho scambia con Oscar e in area non trova il tocco vincente di testa con la porta ormai vuota. E' l'ennesimo segnale di una sorte avversa e negli utlimi sessanta secondi di partita il Veneto arrotonda il punteggio con i liberi di Cerantola e Terzo che fissano il 7-4 finale. Un punteggio severo, che non rispecchia quanto visto in campo in 40' di gioco davvero vibranti. Il Lazio deve rinviare per l'ennesima volta l'appuntamento con quel titolo che manca ormai da 15 edizioni, mentre il Veneto prosegue la caccia al terzo scudetto consecutivo.

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