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TdR 2017

TdR, gli Allievi tornano sul tetto d'Italia: Veneto battuto

I ragazzi di Crisari vendicano la sconfitta dello scorso anno e riportano nel Lazio lo scudetto: è il quarto su cinque edizioni

01 Maggio 2017

Gli Allievi di Silvio Crisari vincono lo scudetto bettendo il Veneto (Foto ©Lnd)

Gli Allievi di Silvio Crisari vincono lo scudetto bettendo il Veneto (Foto ©Lnd)

LAZIO - VENETO 6-3

LAZIO Cantina, Ferretti, Calzetta, Quagliarini, Filipponi, Bellucci, Peroni, Achilli, Pandolfi, Palmegiani, Bernardini, Eleuteri ALLENATORE Crisari

VENETO Fior, Scarparo, Milani, Duda, Cesari, Gumitaro, D’Erme, Boulahjar, Gennarelli, Coppe, Pizzarro Quintana ALLENATORE Zannella

MARCATORI Calzetta 13’pt (L), Bernardini 15’pt (L), Filipponi 18’pt (L), Milani 20’pt (V), Coppe 7’st (V), Filipponi 14’st (L), Milani 16’st (V), Filipponi 17’st (L), Achilli 18’st (L)

NOTE Ammoniti Duda, Quagliarini


Gli Allievi di Silvio Crisari vincono lo scudetto bettendo il Veneto (Foto ©Lnd)

Non ce n'è per nessuno. Gli Allievi del Lazio si riprendono il trono del Torneo delle Regioni. Dopo la finale persa contro il Veneto lo scorso anno, la selezione di Crisari si prende la sua vendetta e riporta a casa lo scudetto di categoria. Quattro titoli in cinque anni sono la dimostrazione di un movimento giovanile laziale di primissimo livello in Italia. La finale di Bari ha messo in mostra una vera e propria corazzata, fatta di gioco, schemi, individualità e grande personalità.


Cronaca La prima frazione di gioco è tutta di marca Lazio. La selezione di Crisari chiude letteralmente gli avversari sulla difensiva e mette in mostra un’organizzazione di gioco nettamente superiore. Già dopo due minuti Palmegiani sfiora il vantaggio e subito dopo è Pandolfi ad andare vicino al gol. Il Veneto non può far altro che affidarsi ai lanci lunghi di Fior, con Filipponi e compagni che hanno vita facile a contenere gli attacchi dei ragazzi di Zannella. Al 9’ Peroni e Achilli sfiorano ancora il gol, mentre al 10’ arriva il primo squillo del Veneto, con Coppe che in diagonale manda di poco sul fondo. Nella fase centrale il Veneto prova a mettere fuori la testa e ci prova anche con una punizione di Duda, che non impensierisce Cantina. La gara è comunque sempre in mano al Lazio e al 13’ arriva l’inevitabile vantaggio. Schema su fallo laterale ed è Calzetta a trovare la conclusione vincente. Il Veneto si affida alle individualità e al 15’ Scarparo centra in pieno la traversa con un botta da fuori. Il Lazio non si scompone e al 15’ raddoppia: ancora uno schema su palla inattiva, Filipponi serve Achilli che trova Bernardini per il tocco a porta vuota del 2-0. Il Lazio a questo punto rischia anche di dilagare al 16’ Peroni viene chiuso in uscita da Fior, la palla arriva a Palmegiani che tenta il pallonetto al volo. Il portiere veneto è fuori causa, ma la palla centra la traversa. Il tris è rimandato di un paio di minuti. Filipponi conquista il tiro libero, che realizza con precisione. Gara in mano al Lazio ma proprio nell’ultimo giro di orologio, Milani trova una rete splendida con una conclusione potente che si infila sotto all’incrocio per il 3-1 di metà gara.

La ripresa si apre con un’incursione pericolosa del Veneto che centra il palo con la botta di Coppe. La formazione di Zannella deve necessariamente fare la partita, mentre i ragazzi di Crisari provano a gestire i ritmi e a farsi vedere in ripartenza. La gara è più tattica, ma una disattenzione difensiva costa caro al Lazio perché Coppe accorcia le distanze sugli sviluppi di un fallo laterale. Dubito dopo è Eleuteri, con un doppio intervento, a tenere il Lazio avanti. Con il passare dei minuti, le squadre si allungano e le occasioni fioccano. Al 12’ Filipponi serve Pandolfi, che non inquadra lo specchio. Passa un minuto e il Lazio cala il poker con la perfetta ripartenza di Achilli, che permette al suo capitano di spingere in rete a porta vuota. Il Veneto torna in avanti ed Eleuteri è bravo e mettere in corner una punizione di Pizzarro. A 4’ dalla fine è ancora Milani a trovare un gran gol per rimettere in carreggiata il Veneto. Subito dopo il Lazio si divora il quinto gol, con Achilli che se ne va sulla sinistra, ma dal fondo non trova Filipponi tutto solo a centro area. Stessi protagonisti un minuto dopo: Filipponi serve Achilli che, di tacco, restituisce al suo capitano che insacca sotto la traversa il 5-3. Zannella non ha più nulla da perdere ed inserisce Gumirato come portiere di movimento, ma alla prima azione Achilli intercetta e da 30 metri pesca la porta vuota per il 6-3 Lazio che manda i titoli di coda. Gli Allievi del Lazio sono campioni d’Italia per la quarta volta in cinque edizioni.

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