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B - La Mirafin non si ferma: Batella torna a casa

La società rossoblu ritrova il giovane classe '98 dopo la stagione passata con il Fondi

12 Luglio 2017

Alessandro Batella

Alessandro Batella

Alessandro Batella

Giovane, giovanissimo, ma un curriculum che non ammette repliche, un curriculum da predestinato. Tutta la trafila delle giovanili nella Mirafin dove si mette in mostra per le sue doti non comuni, fisico possente, piedi buoni, tiro   devastante, caratteristiche che non passano inosservate alle società più ambiziose del  panorama nazionale. Arriva  la  chiamata  dalla  Cogianco  e non  può dire  no. Saluta  a malincuore la Mirafin, ma è giusto così, il palcoscenico è di quelli importanti, è di quelli dove recitano solo attori destinati a diventare fuoriclasse. E’ il 2014, Alessandro ha appena compiuto 20 anni ma già risponde alla grande a chi ha riposto fiducia in lui, diventa subito campione d’Italia under 21 e contribuisce a far vincere alla Cogianco il campionato di A2. L’anno successivo è esordio nel massimo campionato nazionale mentre continua a mietere successi con la under 21. Vince la supercoppa ed arriva alla finalissima sia in campionato che in coppa Italia. Chiaramente non può mancare l’azzurro, maglia con la quale affronta i pari età di nazionali prestigiose come Spagna e Grecia, match nei quali continua ad evidenziare una confidenza con la rete non comune.


Un anno in B con il Fondi ed oggi il ritorno a casa.

"Si, solitamente si torna a casa a fine carriera, per me è diverso, credo che la Mirafin stia compiendo un salto di qualità sia in termini di struttura societaria che di organico tecnico. Mi sembrava doveroso mettermi a disposizione sia per ragioni affettive, sia perché sono certo che saremo estremamente competitivi in un campionato difficile come la Serie B. Parlando con la dirigenza ho percepito subito la mia stessa voglia di ‘fare bene’ ed è stato facile stringerci la mano".


Il tuo ottimismo è anche legato alla conoscenza dei tuoi compagni di squadra?

"Alcuni giocatori del team non hanno bisogno di presentazioni, altri li ho incontrati da avversario, con alcuni ho giocato insieme, ho parlato con il mister che conoscevo solo per fama, mi sembra che più di ottimismo si debba parlare di realismo. Senz’altro incontreremo altre tre o quattro squadre di altissimo livello, ma noi saremo nella condizione di dire la nostra".


Nel tuo ruolo in squadra c’è anche un certo Marcelo Moreira

"E’ uno dei motivi per cui sono qui. Marcelo è uno dei grandissimi, non potevo chiedere un maestro migliore per continuare il mio percorso di crescita, per acquisire quell’esperienza e quella malizia che spesso sono determinanti per fare la differenza. C’è anche da dire che tutti i giorni mi troverò contro un campione come Graziano Gioia, uno che se non sei più che preparato non te la fa beccare mai! Graziano rappresenterà una cartina di tornasole, il giorno che lo vedrò in difficoltà vorrà dire che sarò diventato pronto per qualsiasi categoria".


Armando Mirra in persona da il benvenuto a Batella

"Alessandro è cresciuto da noi, da juniores faceva già la differenza in under 21, chiaramente è migrato verso lidi che qualche anno fa erano di maggiore spessore e visibilità. Oggi ci stiamo affacciando nel nazionale con giusta consapevolezza delle nostre possibilità e ci tenevamo a riportare Alessandro in Mirafin. Piano piano stiamo cercando di costruire una squadra sempre più popolata da giocatori locali, Lo Grasso è già tornato a casa, Gobbi è di casa e, in attesa del prossimo, bentornato a casa: Alessandro Batella".

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