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Serie A2

La Lazio fa ricorso: "Barigelli e Sardella non erano squalificati"

La posizione della società biancoceleste dopo le decisioni del giudice sportivo

24 Ottobre 2019

La Lazio presenta ricorso

La Lazio presenta ricorso

La Lazio presenta ricorso

Sorpresa e stupore. Con questo stato d'animo la S.S. Lazio Calcio a 5 apprende la decisione del giudice sportivo di accogliere il reclamo dell'Olimpus e comminare al club biancoceleste la sconfitta a tavolino per il match del PalaGems

Decisione errata e reclamo infondato per quanto stabilito dal codice di giustizia sportiva, che nella sezione 3, articolo 21, comma 7 riporta testualmente: “Le sanzioni di squalifica per le sole società di serie A e A2, che non possono essere scontate, in tutto o in parte, nella stagione sportiva in cui sono state irrogate, devono essere scontate, anche per il solo residuo, nel campionato successivo. Qualora il calciatore colpito dalla sanzione della squalifica abbia cambiato attività ai sensi dell’art. 118 delle NOIF, la squalifica è scontata per le residue giornate in cui disputa gare ufficiali la prima squadra della nuova attività”.

Questo è quanto avvenuto per i calciatori della S.S. Lazio Valerio Barigelli (3 turni di stop) e Vinicius Dall'Agnol (1 turno di squalifica), che sono stati oggetto del ricorso. I due giocatori, nel mese di settembre, sono stati tesserati per il club della Promozione di calcio a 11 laziale del Monte Mario, osservando un turno di squalifica in data 8 settembre nel match valido per la prima giornata di campionato contro il Fregene Maccarese.

Partite alla mano, Vinicius Dall'Agnol ha così scontato il suo turno di squalifica, mente Barigelli, dopo la gara Grosseto - Lido di Ostia dello scorso anno, e quella tra Monte Mario e Fregene Maccarese, ha finito di scontare la sua squalifica nel match di Coppa Divisione contro l'Atlante Grosseto. Pertanto, i due giocatori erano liberi di poter giocare la gara contro l'Olimpus.

La S.S. Lazio presenterà ricorso immediatamente contro la decisione del giudice sportivo, ma rimane lo stupore per un errore che, in un periodo nel quale tutti i tesseramenti sono di natura elettronica e quindi facilmente verificabili in pochi minuti, poteva essere tranquillamente evitato.

Questa è solo l'ultima di una serie di decisioni che hanno danneggiato la S.S. Lazio che, dal canto suo, pur non condividendole, le ha sempre accettate senza fare polemiche. A questo punto la dirigenza biancoceleste si trova costretta ad alzare la voce per ristabilire la giustizia e per far valere i propri diritti.

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