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Serie A2

Ervin Kola si racconta: "Da Marino alla Cioli e quel TdR..."

Il pivot castellano ripercorre la sua carriera fino all'approdo ad Ariccia senza dimenticare lo scudetto con la Rappresentativa

17 Aprile 2020

Ervin Kola (Foto ©Marco Bocale)

Ervin Kola (Foto ©Marco Bocale)

Ervin Kola (Foto ©Marco Bocale)

Una vita passata tra Marino e Castel Fontana, tra vittorie e valanghe di gol. Poi le esperienze con Lepanto e Real Ciampino, prima del grande salto che ha permesso ad Ervin Kola di approdare in Serie A2 con la Cioli Feros: “Non mi aspettavano questa opportunità, ma parlando con la società ho capito che erano interessati a me ed ho accettato senza alcuna esitazione, anche se all'inizio è stato difficile. Ho giocato tantissime stagioni nei campionati regionali e passare nel nazionale a 35 anni è complicato soprattutto sotto il profilo del ritmo. Con il passare del tempo le cose sono migliorate ed ho anche trovato la via del gol. Un'esperienza bellissima, la Cioli è davvero una famiglia. La società crede nei valori umani ed io qui mi trovo benissimo. Spero di poter rimanere a lungo ad Ariccia”.


Tanti ricordi

Ervin Kola ha calcato per quasi vent'anni i campi della nostra regione e tanti sono i ricordi legati alle vittorie, ma anche alle sconfitte: “Ho tanti momenti che porto con me, ma ce n'è uno in particolare. Avevo 22 anni e giocavo con il Marino. Andammo a Nepi per giocare la finale playoff di C2 in campo neutro contro il Civitavecchia. Al campo arrivarono 400 persone per tifare per noi, anche con una bella coreografia. Vincemmo 2-1 con un gol mio ed uno di mio fratello. Ricordi indimenticabili, così come arrivare nella piazza di Marino con tutta la gente che ci applaudiva. Momenti che porterò per sempre con me”.


TdR da sogno

Ervin Kola (Foto ©Gazzetta Regionale)

Tra le tante vittorie che ha ottenuto Kola in carriera, una è stata a lungo storica. Si tratta del successo al Torneo delle Regioni del 2005. L'ultimo scudetto della nostra selezione Juniores, prima del trionfo del 2018. 13 anni lunghissimi, che hanno reso ancora più incredibile l'impresa in terra Umbra di 15 edizioni fa. “E' stata un'esperienza unica. Affrontavo per la prima volta il TdR e lo l'ho fatto assieme ad un gruppo fantastico e ad un grande mister come David Calabria. Ricordo alla perfezione il discorso del nostro tecnico dopo la sconfitta dell'esordio con il Veneto “Ragazzi, vinciamo il torneo”. Così è stato. Da li in poi sono arrivate solo vittorie. Eravamo una famiglia, dal ct allo staff tecnico ai giocatori. Eravamo andati in Umbria senza i favori del pronostico ed in finale, dopo aver subito la rimonta dal 4-0 per noi, abbiamo vinto ai rigori. Prima di calciare ci siamo messi in cerchio, con il mister al centro, ed abbiamo deciso i tiratori. A me è toccato l'ultimo che, alla fine, è risultato decisivo. Ho segnato ed abbiamo vinto lo scudetto. Una vittoria che mi ha riempito d'orgoglio”.


Futuro

I campi di calcio a 5 sono vuoti ormai da più di un mese e ancora molte settimane bisognerà aspettare prima di poter riprendere ad inseguire un pallone: “La situazione è difficile ed è unica. Mi dispiace per tutta la gente che sta soffrendo. In questo momento lo sport va in secondo piano. Speriamo che le cose si risolvano quanto prima”.

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