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Serie A2

Lazio e Capponi insieme per il settimo anno: "Un onore"

La società biancoceleste ufficializza la conferma del giovane talento classe 2002

09 Giugno 2021

Valerio Capponi (©D'Offizi)

Valerio Capponi in azione (©Stefano D'Offizi)

Classe 2002, talento da vendere e un futuro ancora tutto da scrivere, ma lo farà assieme alla Lazio. Valerio Capponi vestirà la maglia biancoceleste anche nella prossima stagione. Per il giovane laterale, quindi, il prossimo sarà il settimo anno con con la società capitolina. Arrivato nel 2015, ha saputo imporsi subito come punto di riferimento delle giovanili, per poi passare in pianta stabile in prima squadra con la quale ha già messo a segno già 16 gol in due stagioni, conquistando anche la fascia da capitano della nazionale Under 19. La società biancoceleste, quindi, decide di ripartire dai suoi talenti e dalla sue certezze in vista del prossimo anno.

Capponi "Sono felicissimo di rimanere alla Lazio. Per me poter rappresentare questi colori e indossare questa maglia è un motivo di vanto. Sono qui da tantissimo tempo e questa società è diventata come una seconda famiglia". Prima di guardare al futuro, Capponi torna sulla stagione passata: "E' stata particolare e complicata, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi, anche se con un po' di fatica di troppo. In ogni caso è stato un anno di crescita sotto tutti i punti di vista e mi sento più maturo e pronto ad affrontare nuove sfide". Sfide che aspettano la Lazio: "Per il futuro i nostri obiettivi devono essere di fare

Conosciamo bene il nuovo tecnico, incarna l'attaccamento alla maglia e la cattiveria agonistica che dovremmo sempre mettere in campo

bene dando sempre il massimo in ogni partita. A livello di squadra puntiamo a fare meglio rispetto allo scorso anno e lo stesso vale anche per me, perché voglio proseguire il mio percorso di crescita". La prima grande novità in casa Lazio è il nuovo tecnico, che sarà Alessandro Chilelli, già compagno di squadra di Valerio Capponi: "Lo conosciamo da tanto ed è sempre stata una figura importante. Alessandro incarna l'attaccamento alla maglia e la cattiveria agonistica che ognuno di noi dovrebbe mettere in campo. Sono convinto che con lui ogni partita sarà una guerra e che saprà trasmetterci la consapevolezza di potercela giocare contro qualunque avversario".

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