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Serie A

Olimpus, D'Orto: "Gara 1 fondamentale, serviranno carattere e intelligenza”

Il tecnico Blues presenta la sfida di questa sera sul campo di Eboli, che aprirà le semifinali scudetto

06 Giugno 2022

Daniele D'Orto

Daniele D'Orto, tecnico dell'Olimpus

La prima, storica, semifinale scudetto è oggi. Per i Blues inizia la seconda serie della corsa al tricolore, la Feldi Eboli, l’avversaria. L’Olimpus Roma arriva all’appuntamento dopo il passaggio meritato ma al cardiopalma del turno dei quarti di finale con la vittoria sul Futsal Pescara, la Feldi Eboli sul Syn-Bios Petrarca. Il PalaSele di Eboli, per gara 1 in diretta Futsal TV – con fischio d’inizio alle ore 20.00 – e il PalaCesaroni di Genzano di Roma, per gara 2 (ed eventuale gara 3, lunedì 13) in diretta su Sky Sport – sabato 11 alle ore 20.30 – i palcoscenici sui quali si deciderà l’accesso alla finale.
Mister Daniele D’Orto e i suoi ragazzi sono in ritiro pre partita da ieri e proprio da Eboli è il tecnico dei Blues a presentare la nuova settimana decisiva che aspetta il suo gruppo: “Come ho già avuto modo di dire prima del nostro esordio nei playoff, tutte le squadre sono forti e agguerrite e sullo stesso livello. Questa sera contro la Feldi Eboli dovremo mostrare ancora tanto carattere, tanta intelligenza tattica e lottare pallone su pallone cercando di finalizzare tutto quello che creeremo”. Gara 1 in trasferta per i Blues, un primo atto della serie a cui il tecnico dei Blues conferisce sempre particolare importanza: “Per noi oggi sarà importante non uscire sconfitti dal PalaSele. La prima partita delle due o tre è importantissima perché, in caso di vittoria, ti consente di giocare la seconda con maggior tranquillità. Chi perde, invece, dovrà affrontare gara 2 con grande aggressività e sprecherà molte energie in previsione di una eventuale gara 3 che si svolgerebbe a distanza di soli due giorni”. Un gruppo, quello del Club del presidente Verde, che al suo primo anno nella massima serie sta vivendo una stagione stellare dando prova di grande forza e costruendo le basi per un futuro sempre più solido. A immagine e somiglianza del suo condottiero: “Vorrei sempre vincere e credo di aver trasmesso questa mia mentalità ai ragazzi, loro sono eccezionali, mi ascoltano e danno tutto in campo. Li stimo moltissimo e sono felice, a prescindere dal finale di stagione, di aver potuto lavorare con loro”.

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