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Pro Calcio Cecchina: Enrico Scalchi ritorna sulla panchina della Serie D

Dopo l'esperienza di Velletri, il tecnico torna nel team castellano che l’ha visto esordire come allenatore

24 Giugno 2016

Enrico Scalchi

Enrico Scalchi

Enrico Scalchi

Incontriamo Mister Scalchi allenatore che guiderà la squadra di calcio a 5 della Pro Calcio Cecchina, nel prossimo campionato di serie D, stagione 2016/2017. Quello del Mister è un ritorno al Cecchina, dopo l’esperienza sulla stessa panchina nella stagione 2014/2015. Poniamo anche due domande ad uno dei Dirigenti della Pro Calcio Cecchina, che si occupa del calcio a 5, Ivano Recine, parlando di obiettivi e crescita della Società.


Iniziamo con il Mister. Dopo la positiva esperienza a Velletri, come mai questa scelta di tornare a Cecchina?

"In realtà non sono mai andato “completamente” via da Cecchina .. (ride), in questa stagione ho comunque collaborato allenando i portieri. La scelta è stata consequenziale alla grande voglia della Dirigenza, in primis Ivano Recine, di volermi di nuovo qui full time. Diciamo quindi che mi sono sentito fortemente voluto ed apprezzato. La Società in questo modo ha dimostrato di credere molto in me, mostrandomi, tra l’altro, anche una grande disponibilità nel venire incontro alle mie esigenze. Mi sembra comunque doveroso ringraziare tutte le società che mi hanno fatto offerte, compreso l’ASD Velletri Ca5".


Come mai la decisione di non proseguire a Velletri?

"Come ho già detto li ringrazio, ma ho semplicemente fatto delle valutazioni personali di natura tecnica, logistica ed anche economica che mi hanno spinto a declinare la loro offerta. Tra l’altro il Direttore Generale delll’ASD Velletri Ca5 mi aveva proposto di scegliere di allenare due squadre potenzialmente molto competitive, l’U21 o la categoria Giovanissimi. Ad entrambi i gruppi, conoscendo già molti dei ragazzi delle rose, voglio fare i più sinceri in bocca al lupo, come anche alla squadra Juniores che il prossimo anno disputerà il campionato Elitè che abbiamo conquistato insieme. Se mi permettete vorrei fare il mio miglior augurio specialmente a due dei miei ex ragazzi del Velletri, Claudio Pompei e Peppe Palma".


A Velletri ha vinto infatti il girone del campionato Juniores regionale, disputando anche un buon play off, concluso con la sconfitta nella finale regionale contro il Savio. Un commento su questa esperienza?

"Professionalmente ed umanamente la ritengo una esperienza più che positiva, coronata tra l’altro dal raggiungimento del risultato sportivo. La stagione è stata “travagliata” sotto molti aspetti ma la solidità e l’unità di intenti del gruppo, sia Juniores che U21, ha permesso comunque di fare, credo, un buon lavoro. Ci tengo a sottolineare che più del risultato sportivo, quello che più mi fa piacere è aver contributo a recuperare, sia mentalmente che agonisticamente, e far crescere diversi giocatori che ormai si sentivano un poco ai margini della, comunque ottima, precedente gestione tecnica. Ovviamente è un merito assolutamente condiviso con le persone dello staff; Mister Gigi Santolini che mi ha supportato a livello tecnico fino a gennaio, e poi Max Ludovisi, il miglior dirigente che io abbia mai avuto e che ormai è diventato più che un amico. Vorrei concludere facendo un grosso in bocca al lupo a Mister Francesco Nanni, futuro tecnico della prima squadra. Ora però bisogna guardare avanti…"


Ora di nuovo a Cecchina, con la Società avete già stabilito gli obiettivi della prossima stagione? Lei vede possibilità di crescita dell’attività di calcio a 5, anche se all’interno di una ben strutturata società calcistica?

"Si è parlato di migliorare i risultati ed i piazzamenti precedenti, magari puntando al raggiungimento dei Play Off che comunque sarebbe un obiettivo di grande prestigio. In merito alla possibilità di crescita del calcio a 5 qui a Cecchina, penso ovviamente che ci siano ampi margini di miglioramento, anche in considerazione del grande bacino di utenza e dell’elevato numero di ragazzi iscritti alla scuola calcio. Inoltre il calcio a 5 può essere considerato una ottima attività di avviamento al calcio. E’ noto che in diverse realtà, come il Brasile, nei settori giovanili si inizia giocando a futsal, per migliorare le doti tecniche e coordinative, per poi eventualmente passare al calcio a 11. Nel complesso credo che l’obiettivo della società sia comunque quello di procedere nel percorso di consolidamento già intrapreso negli ultimi anni, che ha portato anche ad un costante miglioramento dei risultati sportivi, da portare possibilmente avanti con l’abbassamento dell’età media del gruppo, nell’ottica di migliorare ancora nel prossimo futuro".


Qualche anticipazione sulla rosa e sullo staff della prossima stagione?

"Sulla rosa assolutamente no. Vi posso solo dire che avremo degli innesti importanti e che il numero di giocatori che sta chiedendo di venire qui a Cecchina è davvero grande… potremmo allestire una rosa “abbondante” anche per il calcio a 11… (ride) ... Sottolineo comunque che generalmente preferisco lavorare con i giovani. In merito allo staff, a livello dirigenziale, avremo sempre Ivano Recine, Antonello Santoro e Francesco Ragnacci. Per la parte tecnica, specialmente sul lavoro atletico, verrò coadiuvato da un collaboratore esterno di comprovata e qualificata esperienza. Stiamo valutando inoltre, ed ho chiesto la disponibilità, di poter inserire nello staff anche Tiziano Pierleoni, che potrà darmi un importante aiuto per gli allenamenti dei portieri, che in questa stagione non potrò seguire in modo prioritario, dovendomi concentrare principalmente sulla gestione tattica della squadra".


Non ci vuole anticipare nulla sulla rosa, già conosce però diversi giocatori della scorsa stagione. Se può, ci faccia qualche nome….

"Preferisco parlare del gruppo e non dei singoli, comunque esiste già un buona base di partenza, nato come fantastico gruppo di amici. Parlando dei portieri, che conosco bene, devo dire che siamo in buone mani. Abbiamo Alessio Ciccarelli del 1993 e Matteo Bassi, 1996, entrambi molto bravi, a questi aggiungiamo Francesco Gattoni, 32 anni, che ha dato sempre garanzie. Cito poi Roberto Recine e Alessandro Vassallo due validissimi elementi. Alcuni giocatori secondo me hanno grandi potenzialità ma dovranno impegnarsi maggiormente, dimostrarmi una massima applicazione mentale. Da altri, viste le qualità, mi aspetto di più e qui mi riferisco a Igor Baldolini e Aldo Zega. Potrei esaminare tutti gli elementi del gruppo storico, ma chioso dicendo che un gruppo così è difficile trovarlo. Una vera famiglia".


Cosa chiederà ai ragazzi ad inizio stagione?

"L’unica cosa che chiederò a tutti i ragazzi è la massima professionalità, presenza ed attenzione negli allenamenti. Va comunque detto che non ho alcun dubbio sul fatto che loro ci metteranno tanto impegno; tanti di loro già li conosco e perciò so che la voglia di faticare e sacrificarsi di certo non gli manca, pur trattandosi di una serie D. Inoltre ritengo assolutamente positivo il fatto che il gruppo storico di questa squadra comprende tantissimi ragazzi cresciuti nel settore giovanile del calcio a 11 della Società e che, quindi, la base del gruppo è fortemente radicalizzata nel territorio cecchinese, con un conseguente e mai banale maggior attaccamento alla maglia…"


La ringraziamo per questa chiacchierata, concludiamo con una sua riflessione…

"Che ormai sono in questo sport da parecchi anni e pertanto la mia riflessione è quella che bisogna sempre guardare avanti, senza voltarsi mai indietro, affrontando ogni stagione con la consapevolezza che dovrà essere quella più importante, e ricordando che le persone veramente fidate che accompagneranno la tua carriera sportiva saranno sempre poche. Ora testa al Cecchina, perché ho la convinzione che questa è la migliore scelta che potessi fare anche per la mia crescita…"


Ora, rivolgiamo due domande ad Ivano Recine, dirigente della società. Cosa è la ASD Pro Calcio Cecchina e quali sono i vostri gli obiettivi generali?

"Credo che la risposta sia semplice! La Pro Calcio Cecchina nasce 3 anni fa per dare risposta alla mancanza e alle richieste dei ragazzi e dei bambini di Cecchina legate alla mancanza di un realtà nella quale crescere, anche sportivamente. Ci si è impegnati quindi per creare una Società con l’obiettivo di tenerli su un campo di calcio anziché in mezzo alla strada. Grazie a questo impegno, alla qualità e all’organizzazione la Società sta crescendo, ottenendo l’attenzione ed il rispetto di tutti. Da qui l’accordo con l’Udinese Calcio, una società che lavora molto bene nell’ambito dello scouting giovanile, che ci permetterà di crescere ancora di più, continuando la strada già intrapresa".


Oltre a questi obiettivi di continua crescita, ci racconti come è nata l’idea di inserire il calcio a 5 all’interno di una società di calcio, comunque prestigiosa e affiliata con l’Accademy dell’Udinese.

"Perché il calcio a 5? Semplice. come già detto la Società è nata per dare risposta alle esigenze dei giovani locali e quindi l’obiettivo è quello di permettere la crescita di tutti i nostri ragazzi e tenerli comunque in Società. La squadra di calcio a 5 è infatti formata da diversi ragazzi usciti dal settore giovanile del calcio a 11. Riguardo al mister, quello che gli chiedo è lavorare con impegno perché il lavoro paga sempre, il nostro motto è “se giochi e ti diverti, non perdi mai”.

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