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Serie C2

La sfida di Canarecci: "Ranieri un maestro. Voglio portare in alto il Cairate"

Parla il nuovo tecnico della formazione capitolina: "Inutile nascondersi, abbiamo giocatori eccezionali"

05 Luglio 2016

Cristiano Canarecci (Foto © Rao)

Cristiano Canarecci (Foto © Rao)

Cristiano Canarecci (Foto © Rao)

Una sfida, di quelle che piacciono a lui. Dopo quelle con il Blue Green, con il quale ha conquistato due storiche salvezze in Serie C2, e con l'Olimpus, che lo ha fatto salire sul palcoscenico della Serie A2 e della Final Eight, Cristiano Canarecci è pronto per rimettersi in discussione. Lo farà partendo dal gradino più basso del calcio a 5 regionale, perché quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. “Sono sincero – ammette l'allenatore – dopo aver concluso la mia avventura al PalaOlgiata ho ricevuto tante telefonate, da ogni categoria. Colgo l'occasione per ringraziare chi ha mostrato interesse con i miei confronti, ma alla proposta del Cairate non ho saputo dire di no. Con il presidente Fiorani è nato un bel feeling, entrambi abbiamo voglia di crescere”.


Sfida. Ripartirà dalla Serie D Canarecci, una categoria che deve essere solo di passaggio: “È inutile nasconderci dietro un dito – prosegue – abbiamo dei giocatori eccezionali (verranno svelati nei prossimi giorni, ndr) e, se li ho scelti, è perché voglio conquistare subito la promozione. Ma non si vince solo con i nomi. C'è un lavoro importante da fare, un lavoro che comprende non solo la prima squadra, ma tutto il settore giovanile. Siamo come una catena di montaggio, con i più grandi che dovranno essere da esempio per lealtà, sportività, fairplay e voglia di vincere”.


Aiuto. In questo lungo viaggio, Canarecci si avvarrà del supporto di quello che è stato il suo maestro nelle ultime due stagioni. “Mi confronterò periodicamente con Fabrizio Ranieri. Se adesso sono questo, il merito è soprattutto suo. Lavorare con lui è stata un'esperienza unica, ho appreso nuove metodologie di allenamento, ho imparato a gestire un gruppo di campioni che fa del futsal la loro professione. I miei ragazzi giocheranno per divertimento, ma questo non cambia le cose. Mi aspetto da loro il massimo dell'impegno agli allenamenti e della grinta durante le partite. Solo così potremo andare lontano...”.

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