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Serie C1

Virtus Aniene, Giuggioli a 360°: “Coppa, giovanili e scuola calcio”

Parla il direttore sportivo neroverde alla vigilia della trasferta umbra, con uno sguardo al futuro

30 Gennaio 2017

Claudio Giuggioli

Claudio Giuggioli

Claudio GiuggioliUna prima squadra dominante, ma anche un settore giovanile ed una scuola calcio ambiziose. E' il campo che mette in mostra i risultati ottenuti dalla Virtus Aniene, ma nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza una società che, in estate, ha lavorato duramente e con intelligenza per gettare le basi di un progetto vincente. “I risultati sono il frutto del lavoro di tanta gente: dirigenza, staff e giocatori. Una squadra deve vincere ancora prima di scendere in campo”. A parlare è il direttore sportivo neroverde Claudio Giuggioli, dirigente di grande esperienza che, nei lunghi anni passati sui campi della nostra regione, ha vinto numerosi campionati sia a livello giovanile che di prima squadra. E' il nuovo ds neroverde a presentare l'importante sfida di Coppa Italia di domani in Umbria e a guardare al futuro della Virtus.


Coppa Italia Domani alle 18 la Virtus Aniene esordirà nella fase nazionale di Coppa Italia. Avversario di giornata sarà il Gadtch 2000, formazione umbra che ha perso di misura la prima sfida del triangolare che comprende anche il team marchigiano del Futsal Cobà. Inizia quindi la corsa al terzo obiettivo stagionale. E' un Claudio Giuggioli tranquillo quello si appresta a vivere una giornata storica per il team del Palalevante: “Vogliamo provare a portare a casa la Coppa Italia. Un traguardo ambizioso ma sono sicuro che abbiamo la squadra all'altezza e non ho alcun dubbio su quello che sarà il comportamento in campo dei ragazzi. Siamo una squadra forte e lo dimostreremo anche domani”.


Futuro In casa Virtus non si pensa solo alla Coppa, ma si guarda anche al futuro. L'obiettivo è quello di crescere ancora in termini di numeri e risultati. Scuola calcio e settore giovanile sono le basi da cui ripartire: “Vogliamo migliorare per quello che riguarda la scuola calcio e l'agonistica. Le potenzialità ci sono tutte e vogliamo farlo con la cura dei particolari. La forza di una società si vede dall'attenzione e dall'organizzazione delle categorie più piccole e noi vogliamo dimostrare di esserlo”. Un'ultima battuta anche sulla Rappresentativa, con Federico Galbiati che punta ad un ruolo da protagonista nella selezione Juniores: “Questo deve essere l'anno della consacrazione per Federico. Lo scorso giocava da sotto età, ma ora deve togliersi grandi soddisfazioni. Peccato invece per Luca Iacobelli, anche lui un punto fermo della Rappresentativa che, però, ha subito un un brutto infortunio che lo terrà fermo per alcuni mesi. Sono sicuro che si rifarà il prossimo anno”.

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