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Serie D

Da Zagarolo a Zagarolo, storia di Simone Barigelli

Il giocatore zagarolese sbarca nel calcio a 5 dopo aver giocato anche in Lega Pro e Serie D

02 Novembre 2017

Simone Barigelli

Simone Barigelli

Simone Barigelli

E’ destinato a diventare un punto fermo di qualsiasi strategia amaranto, del presente e del futuro. Un po’ perché ‘ieri’ ha timbrato il cartellino in Lega Pro (Poggibonsi, Grosseto, Nocerina) e in D (Sora) prima di passare al calcio a 5; un po’ perché, ancora ‘ieri’ ma in questo caso pure ‘oggi’, nelle sue vene scorre sangue autoctono. Simone Barigelli, zagarolese e di quelli che rendono orgogliosi i propri concittadini, sta conquistando i riflettori a suon di prestazioni entusiasmanti edulcorate da gol decisivi, come gli ultimi due che hanno permesso al Città di Zagarolo di accaparrarsi i secondi ‘tre punti’ in casa contro il Circolo Tennis Torrenova. Domani, contro l’Atletico Velletri C5, Barigelli vuole scrivere il sequel, che veda ancora Zagarolo protagonista e lui stesso mattatore.


Venerdì, ancora tra le mura amiche, la prova del ‘9’, in tutti i sensi. Aspirate ai nove punti dopo tre gare, Simone?

“Sì, ma non dobbiamo sciogliere la tensione accumulata nelle prime due uscite: loro hanno 6 punti come noi e ci sarà da battagliare con tutte le forze tecniche ed emotive di cui disponiamo. Vogliamo scrivere sulle ‘tavole’ che abbiamo fissate al Palazzetto una legge ben precisa: Qui vinciamo sempre noi!”.


Raccontaci il tuo trascorso nel calcio ed il tuo approdo nel calcio a 5.

“Per motivi muscolari ho dovuto accantonare una carriera ben avviata tra Lega Pro e Serie D. Mi è dispiaciuto, ma non ho fatto fatica a rimettermi in gioco in questo sport per certi versi migliore. Nel calcio a 5 c’è una qualità che nel calcio non trova specchio, qui hanno tutti i piedi buoni e ne giova il divertimento nostro e di chi assiste”.


Città di Zagarolo è un punto di arrivo?

“Zagarolo è una famiglia, qui ho trovato un ambiente favorevole nel quale sono sicuro di poter esprimere al massimo il mio potenziale, ho incontrato dei veri amici e persino acquisito un fratello (ideale): si chiama Alessandro Niceforo ed è una persona inestimabile, oltre che un leader di prima categoria con il completo amaranto addosso. Il nostro gruppo è fantastico, ci rispettiamo e ci aiutiamo nei momenti di difficoltà: l’esito è quello che avete visto nei match di venerdì scorso e di quello precedente; l’esito, d’altra parte, che dovrà caratterizzare anche la partita di domani!”.

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