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Serie D

Palozzi: “Il Real? Umile, coeso e voglioso di crescere”

Il pivot rossonero analizza l'avvi di stagione e non nasconde le ambizioni dell'Arcobaleno

09 Novembre 2017

Edoardo Palozzi

Edoardo Palozzi

Edoardo PalozziIl Real Arcobelano si gode il suo primato in classifica con tre vittorie nelle prime tre uscite stagionali. Un momento positivo e la voglia di scendere in campo, ma la sfida di domani contro il San Giacomo è stata spostata al prossimo dicembre. Per questo la squadra di mister Conti osserverà un turno di riposo forzato. Un break utile sia per osservare le dirette avversarie che per rifiatare dopo questo primo scorcio di stagione. Tra i grandi protagonisti di questo avvio, c'è Edoardo Palozzi, pivot classe '87, arrivato in estate per mettere a disposizione del team rossonero i suoi gol. L'approccio dell'ex Ariccia è stato dei migliori: 8 gol messi a segno, compresa la tripletta e la rete decisiva messe a segno contro il Matrix Ponte Loreto, nella seconda giornata. Un Palozzi che, al pari dei suoi compagni, non nasconde le ambizioni stagionali: “Non ci nascondiamo. Le prospettive sono quelle di fare bene e ci proveremo fino in fondo. Questa, naturalmente, può essere un'arma a doppio taglio perché tutte le avversarie ci affronteranno con stimoli maggiori. Le gare, poi, iniziano sempre dallo 0-0 e per questo il valore va sempre dimostrato sul campo. La nostra forza è quella di essere rimasti umili. La gara contro il Matrix, ad esempio, l'abbiamo vinta all'ultimo, a dimostrazione di un gruppo unito. Per riuscire a mantenere questo livello dobbiamo tenere uno standard alto in allenamento ed una concentrazione massima. Le gare ed i campionati si vincono pianificando al meglio e lavorando con costanza”.


Crescita. Nonostante un avvio positivo, il Real Arcobaleno non vuole fermarsi: “I margini di miglioramente non finiscono mai – prosegue Palozzi – Una mentalità vincente porta a voler sempre migliorare. Sentirsi arrivati è un errore sia nello sport che nella vita. Il nostro punto forte è proprio l'umiltà e la voglia di fare le cose insieme. Abbiamo un gruppo molto forte e coeso. Un gruppo che parte dal presidente e dalla società, che hanno la voglia di rimanere insieme anche dopo le partite. Si è creato un forte senso di appartenenza, che è anche uno stimolo a fare sempre meglio”.

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