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Serie D

La Verdesativa Casalotti vince la coppa e vola in C2

La società rossoblù supera il Torrino in finale e conquista la promozione

27 Giugno 2019

Il Casalotti vince la Coppa Lazio

Il Casalotti vince la Coppa Lazio

Il Casalotti vince la Coppa Lazio

Voleva a tutti costi la Serie C2 e sul più bello, all’ultima curva, è arrivata. La Verdesativa Casalotti vince la Coppa Lazio e chiude nel migliore dei modi la stagione del ritorno nel calcio a 5 regionale. Iniziata in un caldo giorno d’agosto agli ordini del player/manager Fabrizio Mezzanotte, con un gruppo di giovani in rampa di lancio e giocatori di esperienza, primo su tutti Paolo Lotrionte. 

Nella sua strada verso il successo, la Verdesativa Casalotti ha sorriso e sofferto, ma non ha mai mollato, rimboccandosi le maniche dopo il quarto posto in campionato e vincendo con merito la coppa, grazie al 4-2 inflitto al Torrino. “Una vittoria che ha coronato tutto il sacrificio fatto durante l’anno - commenta Mezzanotte -. La passione e lo spirito di squadra ci ha fatto mettere da parte la stanchezza dopo dure giornate di lavoro, e questa è la soddisfazione più grande. Il messaggio che abbiamo mandato è stato chiaro: i vecchietti del Casalotti, perché così ci hanno chiamato a inizio stagione, hanno risposto presente a ogni partita e, soprattutto, hanno vinto. Come primo anno da allenatore/giocatore sono contento: abbiamo vinto la coppa e siamo arrivati quarti in campionato a quattro punti dalla prima, alla squadra do un bell’otto, anche se aspetto ancora i complimenti di Paolo Lotrionte…”. Già, tra i “vecchietti” c'è anche lui, Paolo Lotrionte, perfetto collante tra la squadra e la società. “Quali complimenti? Il mister ci ha impiccato il campionato (ride, ndr). Scherzi a parte, voglio ringraziarlo in prima persona per la gioia che ci ha dato e per il coraggio che ha avuto nell’indossare i panni di allenatore/giocatore”. 

È la vittoria di tutti, dei giocatori, dello staff e della società. “Il frutto di un anno di sacrifici - continua Lotrionte - ed è il valore più bello che lo sport possa offrirci: credere in qualcosa a prescindere dalla sua importanza, dare il massimo per esso, lavorando tutti insieme come una sola testa per l'obiettivo. Vincere alla fine è solo la ciliegina sulla torta, che abbiamo messo insieme ad Alessio Musti e all’azienda Verdesativa, che ringrazio assieme al direttore tecnico Graziano Pafumi”. 

Chiusura sul futuro: “Vincere a 32 anni, sommerso da impegni e con il fisico che dà segnali di cedimento, è bello. Farlo sotto gli occhi di mio figlio e della mia metà è la cosa più bella che un papà possa desiderare. Quindi è arrivato il momento di annunciare quello che stavo già vociferando nello spogliatoio… ovvero che continuo ancora (ride, ndr). Perché arrivare alla mia età e dopo tantissimi infortuni, l'ultimo la lussazione della spalla, mi fa ben sperare e capire solo che - se smetto io - dovrebbe smettere metà dei giocatori del Lazio (ride, ndr)”.

La squadra dei vecchietti dirà la sua anche in Serie C2, potete starne certi!

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