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Serie C2

AMB: Scaccia, infermiere e ds: "Poco tempo per riposare"

Il dirigente ciociaro racconta la vita in corsia e la sua passione per il futsal ai tempi del Covid-19

02 Aprile 2020

Valerio Scaccia con il portiere della nazionale italiana di futsal Stefano Mammarella

Valerio Scaccia con il portiere della nazionale italiana di futsal Stefano Mammarella

Valerio Scaccia con il portiere della nazionale italiana di futsal Stefano MammarellaDirettore sportivo dell'AMB Frosinone per passione, infermiere in un reparto adolescenziale di lavoro. Quella di Valerio Scaccia è una vita dedicata ai giovani, fatta di passione, sia in una corsia d'ospedale che su di un campo di calcio a 5: “Lavoro con bambini di età compresa tra i 12 ed i 18 anni. All'interno del reparto abbiamo avuto solo due casi di positività, a conferma del trend che vuole il virus poco aggressivo sui più giovani. L'aspetto più difficile in questa fascia d'età è quello di far capire ai ragazzi tutti gli accorgimenti da seguire. Lavarsi spesso le mani, limitare il contatto nei saluti e tenere la distanza di sicurezza. Insomma tutte questioni emotive e quotidiane difficile da trasmettere. Per fortuna il mio non è un reparto critico da questo punto di vista. Le difficoltà sono quelle di dover svolgere doppi e tripli turni, arrivando a lavorare anche 17-18 ore al giorno, senza riuscire mai a riposare, situazione ancora più complicata per i colleghi nei reparti più critici”.

Futsal Una volta dismesso il camice da infermiere, Valerio Scaccia, nonostante abbia solo 28 anni ancora da compiere, è uno stimato dirigente sportivo, che nella sua carriera si è già tolto diverse soddisfazioni sportive in piazza diverse. Quella con l'AMB Frosinone è l'ennesima sfida che Scaccia sta provando a vincere. Prima, però, c'è da superare questo momento delicato: “Abbiamo fermato immediatamente tutte le attività. Quella che stiamo vivendo è davvero Valerio Scaccia al lavoro in ospedaleuna situazione stranissima, senza precedenti. Noi viviamo la nostra squadra quotidianamente: giocatori, staff, dirigenti e genitori. Siamo davvero una grande famiglia. Siamo passati dal vederci ogni giorni a rimanere separati per un mese. I ragazzi si sentono sui social e grazie ai telefonini e stanno anche rispettano le regole, oltre a seguire un leggero programma di lavoro che gli abbiamo consegnato. La salute pubblica, però, viene prima di qualsiasi altra cosa”. Guardando al futuro Scaccia aggiunge: “Non si potrà tornare in campo sicuramente prima di maggio e per finire i campionati serviranno molti turni infrasettimanali oppure una formula nuova, visto che la situazione che stiamo vivendo è senza precedenti. La voglia di tornare in campo è tanta, anche se penso, onestamente, che sarà quasi impossibile riprendere la stagione”.


Ciociaria L'AMB Frosinone è una società che ha sempre fatto sfoggio dell'”Orgoglio ciociaro” e il dirigente gialloblù analizza la situazione dell'epidemia nella sua terra: “Il Lazio ha finora tenuto bene a dimostrazione che le restrizioni hanno avuto effetto e che le persone hanno rispettato le regole. In ciocario si riscontrano circa il 10% dei casi della nostra regione, ma sono localizzati in alcuni focolai sotto controllo. Anche quando vado in giro per lavoro, incontro pochissime macchine e persone. La gente si sta comportando bene. Non vediamo l'ora di tornare alla quotidianità, ma prima abbiamo una battaglia da vincere”.

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