Cerca

Serie C1

La Pisana, amarezza Casadio: "Trattati come burattini"

Il direttore generale biancorosso spiega le motivazioni che hanno portato il club capitolino a non dare la sua adesione per una ripartenza

17 Marzo 2021

Christian Casadio

Christian Casadio, direttore generale de La Pisana

Ormai non si parla più di altro nel mondo del futsal e dello sport in generale: ripartenza si, ripartenza no. Il confronto tra Comitato e società ha portato ad una spaccatura abbastanza netta tra le società del massimo campionato regionale con 18 club favorevoli e 10 contrari. 
La posizione de La Pisana Tra questi ultimi c’è anche La Pisana, che ha deciso di non aderire al ritorno in campo. Una scelta ponderata e frutto di attente riflessioni, come spiega il direttore generale biancorosso Christian Casadio: "Sono amareggiato per la gestione della situazione. Non solo da parte del Cr Lazio, ma anche e soprattutto da parte di LND e FIGC. Dopo mesi durante i quali non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, ci mandano una lettera il sabato pretendendo una nostra risposta entro il lunedì, senza specificare protocolli, modalità o altro. Insomma trattati davvero come burattini". 
Speranze disattese Il dg di via dei Capasso prosegue: "Speravamo e pretendevamo che noi club, che siamo gli attori più danneggiati, avessimo almeno una settimana di tempo per parlare con i ragazzi, ma soprattutto, che venissero fornite indicazioni più chiare. Se aderisco alla ripartenza a cosa vado incontro? E’ stata invece organizzata una riunione in fretta e furia, alla quale hanno partecipato poche società e sono state dette tante parole. Io, però, non mi fido più delle parole. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di non dare la nostra adesione. Non erano né il modo né il momento giusto per farlo. Ora rimaniamo alla finestra per capire cosa accadrà. Ci siamo confrontati con i ragazzi e si sono dimostrati solidali con le nostre decisioni".
Nessun campionato Le perplessità del dirigente de La Pisana, però, non finiscono qui: "Inoltre – prosegue Casadio - è bene sottolineare che non c’è intenzione di far ripartire il campionato perché le gare giocate verranno annullate, non ci saranno retrocessioni, perché la C2 non ripartirà. Insomma dobbiamo prendere parte a questo evento solo per dare la possibilità alla Serie B di avere promozioni e retrocessioni. Se decidessi di partecipare e vincessi il campionato, il prossimo anno sarei obbligato ad iscrivermi in B, in una stagione nella quale molte società, come la nostra, hanno perso gran parte degli sponsor. Se mi rendessi conto di non poter sostenere una stagione di questo tipo, sarei retrocesso in C2. A tutto questo come Pisana abbiamo deciso di non piegarci e mi dispiace che molte società abbiamo deciso di farlo. Forse in alcuni casi era meglio far ragionare i ragazzi, chiedendo loro di aspettare".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE