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Serie C1

Poggio Fidoni, Biagini: "Grandi sforzi per la sicurezza dei ragazzi"

Il tecnico reatino sottolinea l'impegno della società per tutelare al massimo tutti i tesserati

20 Aprile 2021

Marco Biagini

Marco Biagini, tecnico della Spes Poggio Fidoni (©Massimo Rinaldi)

Dopo lo slittamento di una settimana, la C1 è davvero pronta a tornare in campo. Il massimo campionato regionale si appresta a vivere una stagione diversa dal solito, ma che rappresenterà anche un segnale importante per tutto il movimento regionale. In casa Spes Poggio Fidoni prosegue quindi il lavoro di avvicinamento al match di sabato: "Siamo pronti per ripartire nella massima sicurezza e nel rispetto delle norme – spiega il tecnico reatino Marco Biagini - Chiaramente le partite sono poche, non possiamo definirlo campionato ma più un torneo. In ogni caso ci faremo trovare pronti dando risalto ai nostri ragazzi di Rieti e ai giovani che perdendo questa annata sarebbero usciti fuori dalla categoria Under 21".

Obiettivi Una stagione che si giocherà dentro e fuori dal campo, tra avversari e protocollo sanitario da seguire scrupolosamente. "Il nostro obiettivo è quello di far crescere il gruppo ed i giovani anche in vista della prossima stagione. Per quanto riguarda i risultati sarà tutta un’incognita. Rimettere in moto dopo 5 mesi tutti i ragazzi sul piano fisico non è stato semplice, ma ci alleniamo giorno dopo giorno per trarre il meglio da ognuno di loro".

Format e protocollo Quindi mister Biagini dice la sua sul nuovo format e sul protocollo, due argomenti che tanto hanno fatto discutere in questi mesi e che hanno spinto il club a compiere ulteriori sforzi economici: "Più che un campionato, come già detto in precedenza, è più un torneo, le avversarie sicuramente sono valide. Personalmente avrei fatto un girone unico con varie infrasettimanali in modo da giocare più partite perché 5 gare, onestamente, sono davvero poche per conquistare il salto in una categoria nazionale. Per quanto concerne il protocollo per me è da rivedere, un tampone 72 ore prima della gara non ha senso. Noi, ad esempio, ne facciamo tre a settimana, eseguiti dal medico sociale che viene al campo. In assenza di questo nessuno mette piede nel rettangolo di gioco. Il costo sicuramente è triplicato per la società ed è un grande sacrificio, per questo cerchiamo di essere il più precisi possibili. Prima di ripartire abbiamo fatto una riunione con i nostri ragazzi, perché sono loro ad andare in campo, tutti volevano ripartire. Quindi il direttore generale Flavio Silvestri, pur con qualche tentennamento, in accordo con me e con la società ha optato per la ripartenza nonostante l’idea inizialmente fosse un'altra. Le avversarie sicuramente sono dure, però in un momento del genere guardiamo sopratutto al futuro. Prendere i ragazzi e toglierli dalla play station per portarli al campo, controllati, con massima sicurezza e l’obiettivo vero per cui siamo ripartiti”.

Roster Ion questi mesi ci sono state alcune novità per quel che concerne la rosa reatina, ma sempre con lo stesso obiettivo in mente: “La rosa è cambiata – conclude Marco Biagini -, abbiamo aggiunto giocatori del posto e presi alcuni giovani dal vivaio. Ripeto i ragazzi sono stati presi per far sì che rientrino nel nostro progetto anche per la prossima stagione. Quindi ripartiamo, ma lo facciamo in sicurezza altrimenti tutto ciò non sarebbe mai stato possibile".

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