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L'intervista

Tosini: "Al lavoro per la normalità. Il mio motto? Chi vince va avanti"

Parla il responsabile del calcio a 5 regionale, che traccia un bilancio di questo campionato e indica la via per il futuro

06 Luglio 2021

Marco Tosini

Marco Tosini, responsabile regionale per il Calcio a 5

Con le finali di Coppa Lazio del settore giovanile, si è chiusa ufficialmente la stagione del Calcio a 5 regionale. Una stagione difficile, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza sanitaria, ma che ha anche significato il punto di ripartenza di un movimento, fermo ormai da tantissimo tempo. Un’annata che ha anche rappresentato l’esordio al timone del Calcio a 5 laziale del nuovo responsabile Marco Tosini, che ha dovuto raccogliere la pesantissima eredità del compianto Pietro Colantuoni. “Non è stato facile ripartire - spiega Tosini - e capisco anche tutte quelle società che non se la sono sentita di tornare in campo, sia per problemi economici che per la paura del Covid. Con i numeri in calo, però, siamo tornati in campo con la metà delle squadre. Le cose sono andate per il meglio, anche se all’inizio c’era un po’ di timore, anche da parte mia. Fortunatamente non è stato necessario rinviare nessuna partite per problemi legati a casi di positività. Devo dire, senza alcuna remora, che alla fine ho ricevuto moltissimi attestati di stima anche da parte di molti club che non sono tornati in campo in queste settimane di gioco”.

C e giovanili I primi campionati a riprendere l’attività sono stati la Serie C1 maschile e la Serie C Femminile: “Sia la femminile che la maschile sono tornate in campo con la metà della squadre e non hanno dovuto affrontare alcuna difficoltà legata ai tamponi. Per quanto riguarda la C1 abbiamo chiuso la stagione con una bella Final Four, intitolata a Pietro Colantuoni, disputata un un impianto prestigioso come il PalaCesaroni. L’unico dispiacere è non aver potuto avere una cornice di pubblico adeguata. Dal regionale alle giovanili, il risultato non cambia: “Grande soddisfazione anche per la Coppa Lazio del settore giovanile, che ha visto trionfare tre squadre diverse. Molti ci hanno chiesto il motivo per il quale non fossero state inserite delle teste di serie, ma dopo due anni di stop era impossibile farlo. Proprio le giovanili sono un punto cruciale sul quale lavoreremo. Il futuro c’è, se c’è una base solida e le nostre giovanili sono in salute, come dimostrato da FB5 e Roma 3Z, che hanno vinto scudetto e Coppa Italia”.

Prossima stagione Guardando al futuro, Marco Tosini dimostra di avere già le idee chiare: “Sto pianificando una stagione normale. Naturalmente dovremo adattarci a protocolli che ci verranno indicati, ma di sicuro bisognerà continuare con una forte limitazione per quanto riguarda il pubblico sulle tribune. Di sicuro, però, la mia filosofia sarà: chi vince andrà avanti. Quindi è necessario mettere un freno ai ripescaggi in serie B maschile o A2 femminile, delle nostre squadre. In questo modo non si fa che impoverire il movimento regionale ed è proprio l’ultimo dei nostri obiettivi. Di sicuro cercheremo dalla C1 all’Under 15 di far giocare il più possibile le squadre e di aumentare la competitività di tutti questi campionati”. Nessun dubbio, invece, per quanto riguarda la ripartenza: “La C femminile, la C1 e l’Elite torneranno in campo nei primi di ottobre. La normalità dovrà essere il nostro obiettivo principale. Sotto questo punto di vista sono molto fiducioso sia in una continuità di gioco, senza bisogno di nuovi stop, sia sulla responsabilità da parte di tutti, noi del comitato, società e giocatori”.

Unione di intenti Il responsabile del calcio a 5 regionale lancia poi un importante messaggio a tutto il movimento: “Ringrazio tutte le squadre e tutto il Movimento Futsal Pro, che mi è stato sempre vicino. I club hanno capito il momento. Oggi è importante capire che è necessario avere una unità di intenti  e che bisogna remare tutti dalla stessa parte. Così facendo sono sicuro che riusciremo ad andare avanti e ad ottenere risultati importanti immediatamente. Un discorso che abbraccia anche la classe arbitrale, e parlo da ex direttore di gara, serve rispetto reciproco e maggiore dialogo perché solo così si può crescere. Mi piace sempre citare un famoso proverbio che dice ‘Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce’. Abbiamo il dovere di innaffiare costantemente questa foresta e di ideare qualcosa di costruttivo, soprattutto per i giovani. Quello che ha ottenuto l’FB5 con la vittoria dello scudetto Under 19 è storia e dimostra che si possono raggiungere grandi risultati con Cuore, testa e forza”.

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