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Serie C2

Zonapontina, chiusa la stagione: "Qualche rammarico, ma bilancio positivo"

La compagine rossoblù termina la sua annata in Serie C2, con il quarto posto sfumato in extremis

23 Maggio 2022

Zonapontina

Zonapontina, cala il sipario sulla stagione

Chiusa la stagione, la prima vera in C2, in casa Zonapontina è tempo di bilanci. Il quarto posto è sfumato per un solo punticino dopo il 7-6 subito in casa dai neo campioni dello Smart Working Cisterna con il Blaugrana che ne ha approfittato operando il sorpasso in extremis con il 6-3 ottenuto contro il Lido Il Pirata. “La posizione in classifica era un pretesto per capire cosa ci era rimasto da dare – ha affermato il presidente Stefano Scala – questa era la nostra prima vera stagione in C2, avevamo bisogno di conoscerci, capire quanto eravamo competitivi dopo il periodo Covid che ci ha comunque messo in grande difficoltà. Nella nostra ultima vera stagione al Marconi avevamo una squadra in lotta per la vittoria del campionato (chiusa a -1 dal primo posto) ed una Under 19 prima in classifica con prospettive ottime per entrambi i gruppi, molto uniti e pronti a scrivere qualcosa di importante. Il Covid ci ha costretto a ripartire da zero sotto tutti i punti di vista, ci ha costretto a rinunciare ad una nuova stagione di Under 19 d’Elite, a perdere elementi chiave della prima squadra e ricostruire il gruppo da zero. Come sempre, insieme a mister Catanzariti e la società, ci siamo rimboccati le maniche e con umiltà abbiamo cercato di ritrovare le motivazioni perché non aver potuto festeggiare qualcosa sul campo che ci eravamo meritati è stato duro da digerire. A distanza di due stagioni quest’anno abbiamo avuto le nostre difficoltà ma abbiamo tenuto botta rimanendo competitivi fino all’ultima giornata. Con Heracles, Smart Working e Littoriana abbiamo dimostrato a noi stessi cosa siamo in grado di fare con una squadra piena di giovani, ora dobbiamo solo ripartire da qui”. Una squadra che a dicembre ha fatto diverse operazioni riducendo il numero della rosa che poi ha dovuto subire l’assenza forzata di pedine fondamentali come Pompili, Pigini ed in parte Capogrossi. “Hanno pesato perché sono arrivate in un momento cruciale della stagione – ha continuato il numero uno rossoblu – e le seconde linee non hanno saputo sopperire a queste mancanze sotto il profilo tecnico ma anche umano. Sfido chiunque a dover rinunciare ai suoi titolari, credo sia un dato oggettivo ed un fattore fisiologico. L’inizio del 2022 è stato anche molto buono, poi è arrivata una flessione risultata decisiva per i playoff ma in tanti sarebbero crollati ed invece, complice il recupero di giocatori chiave ed un allenatore che non ha mai mollato, ci siamo rialzati chiudendo la stagione in maniera positiva sotto il profilo delle prestazioni. Non ci nascondiamo, avremo potuto fare di più: in tanti non hanno dato il massimo ignorando il lavoro di squadra non rendendo per le loro potenzialità e questo ovviamente è pesato. Bisogna essere consapevoli di quello che si ha voglia di dare ed in grado di fare, bisogna far parlare il campo ed il campo ha dato i suoi verdetti. Quello che si fa il sabato è solo il risultato del lavoro settimanale, da sempre nel nostro Dna e questa stagione questo aspetto è stato al di sotto delle aspettative, a partire dalla preparazione, mettendo a disagio staff tecnico e società. Non ci fasciamo la testa comunque, abbiamo fatto una stagione di alta quota, avuto le nostre risposte ed ora sappiamo in che modo operare sul mercato per poter crescere. Ripescaggio? Le categorie ci piace conquistarle sul campo o perlomeno lottare per raggiungerle, avremo potuto andare in C2 anche tanti anni fa ma abbiamo preferito dimostrare a noi stessi di meritarcela sul campo”.

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