Cerca
La novità
23 Ottobre 2014
Mirko Coratti
Città Metropolitana, primo consiglio. “E’ un giorno importante:
diamo il via ad un ente che deve costituire non un astratto modello, ma una
concreta soluzione per i cittadini che ne sono compresi. La Città Metropolitana
deve essere un luogo di attrazione per gli investimenti che miri alla
uguaglianza dei cittadini di tutti i comuni e i paesi a prescindere dalla loro
grandezza e demograficità. Possediamo una unicità culturale su tutto il
territorio passando da Roma alle ville di Tivoli, dalla zona archeologica di
Ladispoli ai laghi di Castel Gandolfo e limitrofi. Per questo dobbiamo lavorare
alacremente e confido nella forza, nelle energie e nelle idee che sapremo
mettere nel nostro lavoro”. Con queste parole il neo eletto Sindaco della Città
Metropolitana Ignazio Marino ha
aperto la prima seduta del nuovo ente che è andato a sostituire di fatto – ma
ancora non pienamente in diritto – la Provincia di Roma. Alla seduta erano
presenti i 24 consiglieri neoeletti e lo spirito che si è respirato nella sala
“Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini
è stato quello propositivo di chi, come ha sottolineato Gemma Azuni di Sel “ha l’occasione di far parte di un ente
completamente nuovo, avendo quindi la possibilità di plasmarlo evitando
particolarismi romano centrici e di altra natura, mettendosi al servizio del
cittadino”.
Approvazione del regolamento rimandato. Non sono mancate tuttavia
le critiche per un regolamento – il primo che l’aula avrà per
autoregolamentarsi in vista dell’approvazione dello Statuto - che ha lasciato
più di qualche perplessità tra gli scranni dell’aula. “Quello presentato è un
documento da ritirare – sottolinea Pomarici
di Ncd – Il testo non è stato abbastanza approfondito e per questo bisogna
valutare un modus operandi più equo”. Diversa la critica di Enrico Stefàno del Movimento 5 Stelle:
“Quello della Città Metropolitana è un ente che per le modalità con cui è nato
si presenta con ampi profili di incostituzionalità. Il regolamento del quale
discutiamo oggi inoltre è stato inviato in ritardo e con modalità, quelle della
posta ordinaria, che non assicuravano la sicura ricezione dello stesso e sul
quale restano perplessità”. L’approvazione del regolamento è stata dunque
rimandata al 24 ottobre nella nuova seduta consigliare, mentre su prima
proposta del consigliere Corsetti, verrà introdotto all’art. 9, un comma 7 per
aprire la commissione alle audizioni del mondo civile escluse nella prima
versione del testo.
Trasformare l’ente in un punto di riferimento. “Sono contento di
essere qui – aggiunge in chiusura Mirko
Coratti, già presidente dell’assemblea capitolina – Abbiamo una grande
responsabilità e dobbiamo dare il massimo impegno alla nascente Città
Metropolitana. Il senso della democrazia è quello di una appartenenza comune ad
un futuro migliore insieme ad i nostri concittadini. Ciò che resta fuori da
quest’aula è più importante di quello che a volte pensiamo in quest’aula”.
Invito raccolto in chiusura dal Sindaco Marino che ha sottolineato come “si
senta il bisogno di avere un comune raccordo per 121 realtà che anche se al
momento hanno una vaga idea della Città Metropolitana devono farne parte
attivamente”. Perché il nuovo ente funzioni serve tuttavia l’approvazione di
uno statuto che ne regolamenti l’attività e le eventuali extra competenze –
sulle quali bisognerà valutare eventuali deleghe dalla Regione - partendo
dall’approvazione del regolamento interno già dalla giornata di venerdì
prossimo.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni