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Giubileo
30 Settembre 2015
Piazza dei Cinquecento, una delle aree interessate dai cantieri
Il tempo stringe, l’Anno Santo
straordinario è praticamente dietro l’angolo e subito dopo la pausa estiva il
Campidoglio ha dato l’attesa accelerata per l’apertura – e si spera la conclusione,
entro breve – di una serie di opere pubbliche tese a ristabilire la
funzionalità ed il decoro in uno dei punti nevralgici della Città eterna, quello
dell’area circostante la stazione di Roma Termini, tra i primi toccati dai
pellegrini nel loro arrivo a Roma, dove le costanti più critiche consistono
essenzialmente nel transito dei turisti oltre che nel deflusso del traffico,
quotidianamente congestionato. Dallo scorso 7 settembre, data di insediamento
della segreteria tecnica presso la Prefettura, sono saliti addirittura tre i cantieri
presenti a Termini: lavori che stanno riguardando principalmente le strade
intorno alle quali insistono le principali entrate alla stazione ferroviaria, e
che consistono essenzialmente nel rifacimento dei marciapiedi, del manto
stradale con rimozione di sampietrini e sostituzione con asfalto
fonoassorbente, pulizia e messa in quota delle caditoie e creazione di circa
quarantacinque nuovi posti di sosta (fruibili gratuitamente entro i primi 15
minuti), consequenziale all’ampliamento del parcheggio di piazza dei
Cinquecento. Per tali cantieri, che sono stati i primi ad essere stati avviati
dopo l’estate, sono stati già predisposti turni notturni, in modo da
economizzare al meglio la tempistica. Questi lavori non solamente andranno a rivoluzionare
i consueti spazi della piazza, ma permetteranno un più opportuno riordino delle
attività commerciali stanziate entro tale area. Il tutto fa parte di un piano
di lavoro preciso, messo a punto dall'assessorato ai Lavori pubblici che
coinvolge forze di sicurezza e vigili del fuoco: centrale è il ruolo del
Prefetto Franco Gabrielli, degli stessi assessori ai Lavori Pubblici Maurizio
Pucci e ai Grandi Eventi Alessandra Cattoi, nonché del comandante dei vigili Raffaele
Clemente. Una comunione di intenti il cui scopo è stato fin dal primo momento
mettere in moto efficienza e miglioramento della mobilità e dell’accoglienza,
in stretta collaborazione con il Vaticano, in modo da poter prendere “di petto”
l’ondata di pellegrini e turisti, i quali sono stimati in circa 50mila unità
giornaliere, con un picco di 100mila nel fine settimana ed in occasione dei
grandi appuntamenti religiosi, specie a partire dal 16 gennaio.
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