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Roma Europa Festival: Pierre Rigal e il suo universo senza gravità

L'artista francese esplora attraverso il suo corpo uno spazio fluttuante, muovendo i fili dei suoi desideri all'interno della scenografia

18 Ottobre 2016

Pierre Rigal © Roma Europa Festival

Pierre Rigal © Roma Europa Festival

Pierre Rigal © Roma Europa Festival

Lo scenario Romano si tinge dei colori del Roma Europa Festival colorando la scena teatrale con racconti travolgenti e visionari di danzatori e artisti del calibro di Wim Wandekeybus, Anne Teresa De Keersmaeker e Pierre Rigal. Ancora una volta il flusso contemporaneo trova spazio in una Capitale assetata di nuovi linguaggi che rappresentano un universo artistico che coinvolge il mondo intero abbracciando musica, danza, teatro e arte performative. Con lo spettacolo "Mobile", in prima nazionale al Romaeuropa Festival dal 12 al 16 ottobre al teatro Vascello di Roma, Pierre Rigal presenta il suo racconto immaginando un universo senza gravità che può plasmare e ricostruire seguendo il filo nostalgico di una dimensione vissuta per ricreare un mondo in cui ha creduto e che vorrebbe di nuovo indietro.

Così l'artista francese, coreografo ed ex atleta, muove i fili dei suoi desideri all'interno di un gioco scenico caratterizzato da pannelli cartonati che rappresentano immagini di luoghi, oggetti commerciali, animali, residui di memorie, cercando di creare una connessione tra le sue intenzioni e la realtà accaduta; muove i suoi pensieri attraverso il corpo dimenandosi in uno spazio e un tempo in divenire, incorporando effetti sonori che fanno da colonna ad un ambiente quasi metafisico. Un artista che esplora attraverso il suo corpo la possibilità di costruire, di riavere ciò che ha amato e lo racconta attraverso un corpo leggero e agilissimo, che fluttua in uno spazio privo di gravità senza fatica, leggero come fosse davvero sospeso in un paesaggio oltre la dimensione terrena.

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