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Teatro

La Rivuoluzione delle sedie: ironia graffiante

All'OFF/OFF uno spettacolo che svela l'ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili, o verso chi vediamo diverso da noi

23 Ottobre 2018

Uno scatto di scena

Uno scatto di scena

Uno scatto di scena

Da martedì 30 ottobre fino a domenica 4 novembre all'OFF/OFF Theatre riflettori accesi sullo spettacolo La rivoluzione delle sedie, scritto da Matteo Nicoletta e Massimiliano Aceti in scena con Maurizio Bousso per la regia di Barbara Alesse, in una produzione Milleluci Entertainment, che porterà all'attenzione del pubblico la sempre delicata tematica del confronto tra normodotati e diversamente abili. Come ci si comporta se il paraplegico è arrogante e prepotente? Uno spettacolo che svela l'ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili, o verso chi vediamo diverso da noi.

 

Trama All'interno di un ufficio, nelle sale retrostanti il supermercato, il capo del personale Luca (Massimiliano Aceti), svolge il suo lavoro in modo inflessibile e autoritario. Nella stanza entra Matteo (Matteo Nicoletta), un cassiere dal fare bizzarro e con richieste altrettanto improbabili. Eppure l'integerrimo capo Luca,stranamente, non lo caccia via. Perché? Sarà forse perché Matteo è fermo nella sua sedia a rotelle? Matteo è undisabile arrogante e provocatorio, che causa in Luca una reazione forzata e da questo loro primo incontro neaccadranno di ogni, fino a che Luca sarà sollevato dalla sua carica di capo del personale per retrocedere a semplice cassiere. Questo darà inizio ad una vera e propria lotta di potere tra i due all'interno del supermercato e ad osservarli fra gli scaffali, come un arbitro delle loro battaglie, c'è un giovane magazziniere di colore (Maurizio Bousso), che verrà usato dai protagonisti come un vero e proprio ago della bilancia. La Rivoluzione delle sedie attraverso un turbine di ritmo e divertimento, svela l'ipocrisia del senso di colpa dei normodotati nei confronti dei disabili e verso chi vediamo diverso da noi.

 

Note di regia Questo spettacolo è una continua ricerca di equilibrio tra il paradossale e il naturalismo. Del resto nella realtà non abbiamo difficoltà ad accettare dei paradossi che invece a teatro, risaltano con tutta la loro follia. La Rivoluzione delle Sedie è uno spettacolo divertentissimo: comico, graffiante e dove non c'è spazio per il politically correct. Il perbenismo con cui trattiamo disabili e immigrati ci impedisce di guardare davvero le persone che ci stanno di fronte: speriamo che con il nostro spettacolo, gli spettatori riescano a vedere intorno a loro meno pregiudizi e più persone.

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