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Letterature 2019, l'orchestra di Piazza Vittorio sul palco di Massenzio

Proiezione del film-spettacolo su Il Flauto Magico e esibizione musicale

13 Giugno 2019

Letterature 2019

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Letterature 2019

Un film-spettacolo e un’esibizione live per l’esordio dell’Orchestra di Piazza Vittorio sul palco di Massenzio. Venerdì 14 giugno, alle ore 21, al Festival Letterature 2019 sarà una serata di grande musica, sempre ad ingresso gratuito, con la proiezione in anteprima de Il Flauto Magico di Piazza Vittorio, in uscita nelle sale il 20 giugno, e, a seguire, una performance dal vivo del multietnico ensemble.

Libero riadattamento del classico mozartiano, Il Flauto Magico di Piazza Vittorio (Italia-Francia, 2018, durata 83’) è un film musicale in otto lingue, per la regia di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu, prodotto da Paco Cinematografica e Denis Friedman Production, in collaborazione con Rai Cinema. Tra gli interpreti ci sono Fabrizio Bentivoglio, Petra Magoni, El Hadji Yeri Samb, Ernesto Lopez Maturell, Violetta Zironi.

I musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio rivisitano l’opera di Mozart, arricchendola e adattandola ad un setting moderno, ognuno secondo le proprie tradizioni e culture musicali. Tutto avviene nei giardini di Piazza Vittorio, che si animano per magia durante la notte. Dopo la proiezione in anteprima del film, ci sarà ancora spazio per la musica con un’esibizione live dell’ensemble nella suggestiva cornice della Basilica di Massenzio.

L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Da 17 anni rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza.

Paolo Fallai, presidente dell’Istituzione Biblioteche di Roma che da tre anni cura Letterature, rivendica con orgoglio la scelta di aver aperto le porte del Festival alla grande musica  e, in generale, a “tutte le forme d’arte” che consentono di coltivare la conoscenza. “Fin dall’inizio - spiega - la nostra ambizione è sempre stata quella di valorizzare il meglio di questo appuntamento culturale” perché “Letterature - conclude Fallai - è a cura dell’Istituzione Biblioteche ma non ci appartiene”, è “patrimonio della città”.

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