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Raggi, le parole d'ordine "Gradualità e prudenza"

Intervenuta nella trasmissione di Radio 1 Rai Centocittà, il Sindaco ha delineato alcuni punti sulla ripresa della Capitale

15 Aprile 2020

Virginia Raggi

Virginia Raggi

Virginia Raggi

La data del 4 maggio si avvicina, quella in cui tutto il Paese entrerà in quella che ormai è stata definita la "fase 2", con il progressivo (si spera) ritorno alla normalità. In merito alle operazioni da compiere nella Capitale è intervenuta su Radio 1 Rai, all'interno del programma Centocittà, Virginia Raggi. Il sindaco è stato interpellato su vari temi, che si snodano attorno l'argomento del distanziamento sociale, norma che ci guiderà da qui in avanti fino al termine dell'emergenza "Già prima dell'inizio dell'epidemia - esordisce la Raggi - abbiamo avviato un tavolo con tutte le attività produttive ed una delle prime misure che abbiamo preso è stata nel comparto del turismo già verso febbraio, ancor prima che l'epidemia colpisse Roma. Abbiamo sospeso per tutto l'anno la tassa di soggiorno ed abbiamo eliminato non soltanto per i mesi in cui le attività sono state chiuse, ma lo faremo per tutto l'anno, anche per quella che riguarda l'occupazione del suolo pubblico con i tavolini. Misure che hanno un peso di 90 milioni. Andrà quindi rivalutato nei prossimi mesi il piano di massima occupabilità degli spazi esterni da parte di queste attività, viste le norme di distanziamento sociale".  L'attenzione si è poi spostata sul trasporto pubblico "Stiamo già lavorando con Atac e le compagnie telefoniche per un tracciamento anonimo con il quale capire il comportamento dell'utenza, andando così a rinforzare determinate linee e determinati orari, visto che al momento, data la scarsa circolazione di persone, gli autobus circolano con l'orario estivo. Per questo, ma come per altri ambiti, e parole da seguire sono gradualità e prudenza. ll 4 maggio no ci potremo riversare tutti in strada, questo sia chiaro. Stiamo anche pensando alle scuole (sempre in relazione al trasporto ndr) provando ad avere degli orari scaglionati. Stiamo seguendo da vicino il lavoro del ministro Azzolina, lavorando sugli orari di ingresso e ragionando sulla possibilità di differenziare gli orari di scuole ed uffici, in modo da evitare le ore di punta". L'intervento del Sindaco si chiude poi con lo smartworking, in una città che conta una miriade di uffici pubblici, ad iniziare dai dipendenti capitolini che sono 23mila "Lo smartworking dopo qualche incertezza ora sta entrando a regime e noi puntiamo a consolidare il 20% dei dipidenti capitolini in modalità smartworking. Studi dimostrano che da casa si è più produttivi ed è ora di pensare anche un cambio di mentalità del lavoro: non più ad orario, ma ad obiettivi". 

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