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Fiorella Mannoia "Innamorata di Axé. Il virus ci ha unito e poi diviso"

Intervista a 360° con la grande cantautrice: dall'incontro col progetto, al tema della violenza sulle donne, passando per il suo nuovo album e Diego Armando Maradona

06 Dicembre 2020

Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia sul palco durante il tour Sud con gli artisti di Axé (Foto ©Brunetti)

Passa è certo che passa, l’uomo cammina e lascia la sua traccia, costruisce muri sopra gli orizzonti, stabilisce confini, le leggi, le sorti, sbaglia, sbaglia chi non cambia, chi genera paura, chi alimenta rabbia, la convinzione che non cambierà mai niente, è solo un pensiero che inquina la mente. E' uno dei passaggi significativi dell'ultimo singolo di Fiorella Mannoia, che da anche il titolo al disco Padroni di niente, uscito lo scorso 6 novembre, diciannovesimo album della cantautrice romana partorito durante il lockdown e che rende trasparente il caos dettato dai ritmi contemporanei generato dalla convinzione di poter gestire ed ordinare da parte dell'uomo qualsiasi evento, quando invece così non è, e su come ripensare noi stessi ed ai nostri errori. Emblematica in questo senso la copertina del disco con la Mannoia che guarda alle difficoltà e agli errori del presente, poggiando su una roccia incontaminata, che dà senso di nascita e di un futuro da ridisegnare. Da sempre vicina a tematiche sociali di contrasto alla violenza e alla disuguaglianza, Fiorella Mannoia si è avvicinata al progetto Axé per caso e da quel momento ne ha capito le potenzialità e l'importanza. Un legame che è tuttora vivo, nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia.  L'intervista integrale a Fiorella Mannoia sarà disponibile sul giornale in edicola lunedì 7 dicembre, acquistabile anche tramite la nostra edicola digitale

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