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coronavirus

Da lunedì 1 febbraio il Lazio ritorna in fascia gialla

Dopo due settimane in arancione la nostra regione ottiene di nuovo i requisiti richiesti per poter cambiare lo scenario epidemiologico e le relative restrizioni

29 Gennaio 2021

Da domenica 31 il Lazio ritorna in fascia gialla

Da domenica 31 il Lazio ritorna in fascia gialla

Una decisione che appariva scontata col passare dei giorni, nelle ultime ore è sembrata sempre più appesa ad un filo. Ma alla fine i dati raccolti sulla diffusione del Covid-19 nel Lazio nelle ultime due settimane sono stati soddisfacenti per determinare il cambiamento di fascia da arancione a gialla, da lunedì 1 febbraio. Uno scenario definito a rischio moderato ma che, tuttavia, non deve essere considerato come un liberi tutti e far abbassare la guardia. Le misure previste per la protezione individuale, e quindi di ogni singolo cittadino, devono continuare ad essere rispettate in maniera rigorosa, poiché la circolazione del virus, nel Lazio come in tutta Italia (anche se l'indice Rt segna un deciso calo portandosi a 0.84 e scendendo per la seconda settimana consecutiva, nel Lazio è a 0.73, ndr) è ancora molto presente e ben lontana dalla soglia che permetterebbe di avere territori in fascia bianca, ossia quella in cui si collocano le regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio basso e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Raccomandazioni che vengono dettate dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, "Le curve di contagi e decessi decrescono ma molto lentamente. Dunque l’epidemia resta in una fase delicata e non ci dobbiamo rilassare troppo, ma mantenere una grande attenzione". Nel Lazio, inoltre, come ha affermato l'assessore Alessio D'Amato "I tassi di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di area medica tornano entrambi al di sotto della soglia di allerta. In diminuzione l'incidenza e il numero dei nuovi focolai nella settimana di riferimento". Un risultato che quindi va mantenuto

Zona gialla, cosa cambia

Il ritorno in questo tipo di scenario comporta una serie maggiore di libertà individuali, soprattutto per le imprese commerciali nell'ambito della ristorazione. Rimane obbligatorio l'utilizzo della mascherina ed il rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5. Rimane impedito lo spostamento in una regione diversa salvo cause comprovate di lavoro, salute e necessità.  È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Rimarranno chiusi nei weekend i centri commerciali, ma sarà possibile spostarsi da un comune all'altro senza obbligo di autocertificazione. Riaprono bar e ristoranti al pubblico, sempre con le norme di distanziamento sociale già precedentemente approvate, fino alle 18, con possibilità di asporto fino alle 22. Restano però ancora chiusi piscine, palestre, teatri e cinema.

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti

Commenta così con un post sulla sua pagina ufficiale Facebook il governatore del Lazio  "Il Lazio torna in zona gialla. La permanenza in fascia arancione, grazie alla collaborazione di tutti, è durata solo 2 settimane. Una buona notizia che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane. Manteniamo alto il livello di attenzione, evitiamo gli assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo.
Faccio un appello agli esercenti dei locali: continuate a far rispettare tutte le regole, soprattutto le presenze al chiuso e i distanziamenti ai tavoli. È fondamentale per tenere bassi i contagi e rimanere in fascia gialla. La campagna vaccinale nel Lazio va molto bene. Appena arriveranno le nuove forniture di vaccini saremo pronti ad aumentare le somministrazioni ai cittadini secondo il programma stabilito. Forza che ce la faremo!"

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