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Cure, vaccini e... fake news: attenzione agli "scherzi" della rete

Da diversi giorni girano informazioni false su diversi temi che riguardano la pandemia in corso. In campo ASL e Regione a difesa dei cittadini

15 Aprile 2021

Cure, vaccini e... fake news: attenzione agli scherzi della rete

Da diversi giorni, una in particolare da poche ore, circolano, principalmente sul web, alcuni articoli ed affermazioni che nulla hanno a che fare con lo scientifico e la prevenzione. Nel bel mezzo della campagna vaccinale che il nostro Paese ha mai conosciuto nei tempi contemporanei e bene continuare a rispettare le norme utili a non far diffondere ancor di più il Coronavirus, per quanto siano stringenti ed ormai davvero difficili da digerire, e allo stesso modo bisogna individuare fonti d'informazione accurate e, soprattutto, veritiere, per non incorrere in problemi d'ogni genere e soprattutto non complicare ulteriormente un passaggio così complicato verso il ritorno alla tanto sospirata normalità. Le fake news sono purtroppo un male che si è diffuso ben prima della pandemia e che potrà smettere di circolare solamente attraverso uno sforzo collettivo al riconoscimento e alla valutazione delle informazioni che ormai hanno una circolazione così veloce e, spesso, incontrollata. L'ultima in ordine di tempo riguarda la sospensione della somministrazione del vaccino Astrazeneca da parte della Regione Lazio. Notizia immediatamente smentita dall'Unità di Crisi Covid-19. Bollata come totalmente falsa, dalla stessa unità è stato ribadito che la campagna vaccinale prosegue e gli utenti prenotati possono recarsi regolarmente al centro vaccinale per il proprio appuntamento. Altra fake news è quella che riguarda i farmaci antinfluenzali segnalati da alcuni come possibile cura per il Coronavirus. Salute Lazio ribadisce come non ci sia nessuna evidenza scientifica sulla possibilità di prevenzione legata a questo tipo di somministrazione ed invita a consultare in merito il sito del Ministero della Salute (clicca qui). La terza, infine, probabilmente la più grave, lega la vaccinazione alla possibile intrusione nei dati personali dei cittadini. Sulla piattaforma WhatsApp, infatti, circola da circa una settimana una notizia falsa nella quale si invitano i cittadini del Lazio ad inviare ad un indirizzo email i propri dati per sottoporsi al vaccino anti-covid. La ASL Roma 1 ha pubblicato in merito un post sulla sua pagina Facebook che smentisce il messaggio ormai in circolazione "In un momento così difficile per il nostro Paese creare confusione sulle modalità di accesso alla somministrazione del vaccino è molto grave". 

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