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Giochi senza quartiere: 4 squadre, tanto spettacolo e bizzarre discipline

Il 25 luglio a Piazza di Santa Maria in Trastevere a partire dalle ore 18:30 un evento per condividere gli spazi comuni

14 Luglio 2021

Giochi senza quartiere: 4 squadre, tanto spettacolo e bizzarre discipline

Popolare le strade, abitare le piazze, riappropriarsi e condividere gli spazi comuni attraverso momenti collettivi di gioco e spettacolo: per il suo ultimo appuntamento estivo, La Città Ideale porta nel cuore di Roma, il 25 luglio alle 18.30 a Piazza Santa Maria in Trastevere, Giochi Senza Quartiere, un palio contemporaneo, che vede sfidarsi in inedite discipline i rioni di Roma.  Quattro squadre, due presentatori, due arbitri, un notaio e una giuria mista con rappresentanti del territorio, ma soprattutto una marea di giochi e di improbabili discipline sportive: cocomerata senza mani, staffetta mista, testa e spugna, corsa con i carrelli della spesa, lancio di gavettoni con l’elastico, una grande festa inclusiva, per eleggere la squadra campione della città. Ispirato al format Giochi Senza Frontiere, che negli anni Ottanta vedeva sfidarsi delegazioni dei vari paesi europei a suon di prove esilaranti e a tratti impossibili, Giochi Senza Quartiere a giugno ha già portato sul “campo da gioco” per le qualificazioni il territorio capitolino e le periferie, chiamando a raccolta le più disparate compagini umane - dalle famiglie ai giovani, dagli anziani ai professionisti - per un momento collettivo e partecipato di incontro e gioco. Ora si prepara a “conquistare” il cuore di Roma, con la sua colorata invasione giocosa, una festa inclusiva e partecipata, tra scivoloni, esultanze e risate, per eleggere la squadra campione della città. "Giochi senza quartiere vuole restituire ai cittadini un senso di appartenenza ai quartieri e alla città, ma soprattutto è un’occasione per permettere a tutti noi di rivivere lo spazio pubblico, riappropriandoci delle piazze, facendole tornare luoghi dove si celebra la comunità. Questa riappropriazione vuole essere una grande festa, intesa come un palio contemporaneo dei municipi romani e realizzata grazie alla partecipazione – non più da spettatori – ma da giocatori e dunque “attori” degli abitanti della città" – così Fabio Morgan, direttore artistico de La Città Ideale.

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