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Sport e Periferie, tanti progetti restano fuori. Monnanni "Un'occasione persa"

Il presidente dell'Asilo Savoia commenta amaramente l'assenza di una regia per un bando che avrebbe potuto finanziare diverse realtà nel territorio capitolino

17 Settembre 2021

Massimiliano Monnanni

Massimiliano Monnanni, presidente di Asilo Savoia

"Un'occasione persa per lo sport dilettantistico romano". A pochi giorni dalla pubblicazione della graduatoria relativa al bando Sport e Periferie, avvenuta lo scorso 13 settembre sul portale di Sport e Salute, il presidente dell'Asilo Savoia Massimiliano Monnanni non usa giri di parole per sottolineare l’assenza di una regia da parte degli enti locali e delle istituzioni sportive competenti nei confronti del tessuto associazionistico sportivo, con tantissimi progetti non finanziati, a partire da quelli esclusi o non ammessi per carenza di documentazione e adempimenti burocratici: "La cosa che salta agli occhi – ha dichiarato – è che tantissime società sportive romane si sono viste respingere le richieste di finanziamento per la mancanza della certificazione di definizione ed esecutività del progetto, che sarebbe dovuta avvenire da un tecnico abilitato diverso dal progettista. Ecco, questa falcidia di domande delle associazioni capitoline non fa altro che confermare l'assenza di una cabina di regia che, a mio modo di vedere, doveva essere portata avanti, perlomeno per quanto riguarda gli impianti di proprietà comunale, dall’Assessorato competente". Una riflessione che il presidente dell'ASP argomenta in maniera semplice e netta: "Molte domande non approvate sono state presentate da ASD e SSD in possesso di regolare ed idonea concessione di impianti comunali, supportarli in piena trasparenza con workshop formativi pubblici e consigli sugli adempimenti tecnici e burocratici avrebbe portato beneficio non solo alla collettività che usufruisce degli impianti, ma soprattutto ai Comuni stessi che ne sono proprietari". Un mantra, quello della collaborazione tra le parti in occasione di questo genere di opportunità, che il presidente dell'Asilo Savoia porta avanti da anni: "Istituzioni locali e sportive avrebbero potuto svolgere un ruolo più attivo, organizzare seminari e incontri, sportelli informativi per aiutare le società interessate ad accedere ai finanziamenti, accompagnandole anche nella compilazione delle domande di un bando che risultava molto complesso e per il cui disimpegno non tutte le ASD e le SSD hanno capacità organizzative e competenze interne per accedervi". Parole confermate dai numeri ufficiali di Sport e Periferie: su 3380 domande presentate sono state poco meno di 500 quelle finanziate, di cui solamente 4 su Roma, di queste 2 afferenti al Programma “Talento & Tenacia”. Oltre infatti alla Palestra della Legalità di Ostia, classificatosi quale miglior progetto romano per il punteggio ottenuto, e alla Polisportiva Montespaccato infatti, sono stati ammessi al finanziamento solamente i progetti avanzati da Ecopadel e Real Flaminio Lazio: "Sono dati - conclude Monnanni - che testimoniano la necessità del mondo dello sport di fare sempre più sistema, di come le istituzioni e le associazioni più importanti debbano essere, per responsabilità sociale, di supporto a chi non ha strutture adeguate per cogliere questi vantaggi. Noi siamo sempre a disposizione, aiutiamo tante società a titolo gratuito anche nell'ambito del ruolo che svolgiamo sui Buoni Sport per conto della Regione Lazio, ma resto convinto che le istituzioni avrebbero potuto fare di più – ribadisce – Se diamo uno sguardo ai progetti arrivati da comuni e tessuto associazionistico sportivo di altre province, con una densità demografica e un numero di ASD e SSD enormemente più basso di quello della Capitale e della Città metropolitana, si comprende subito come ai tanti club che hanno partecipato sia proprio mancato un sostegno idoneo, senza contare inoltre tutte le ASD e le SSD che non hanno neppure presentato domanda o per carenza di informazione o appunto perché impossibilitati a partecipare in assenza di un qualsivoglia supporto e orientamento". Tra le domande rigettate anche quelle di realtà importanti come USD Arce, Liberi Nantes, Aranova, Giardinetti, Ostiamare, Romulea, Pian Due Torri, Cinecittà Bettini tanto per citarne alcune: "Lo sostengo da anni e questa occasione persa deve far riflettere ancora una volta tutto il movimento sportivo. Servono sinergie e forme collaborazione strutturate con gli enti locali e fra le stesse società sportive. Tra l'altro il bando “Sport e Periferie” è periodico, quindi c'è la possibilità di riorganizzarsi e far sì che tante società sportive romane possano raggiungere l’obiettivo di adeguare il proprio impianto partecipando ai futuri avvisi nazionali o regionali che ci saranno. Naturalmente Monnanni sottolinea anche la grande soddisfazione per l'approvazione dei due progetti presentati dalla Polisportiva Dilettantistica Montespaccato e dalla SSD Audace Savoia - Talento & Tenacia: per quanto riguarda il primo si tratta del rifacimento del manto erboso di ultima generazione a fine stagione, la realizzazione della tribuna e il miglioramento dell'efficientamento energetico del Don Pino Puglisi con l'installazione, tra l'altro, di colonnine energetiche nel parcheggio per ricaricare le auto elettriche. Per la Palestra della Legalità di Ostia invece, si tratta del recupero di un terreno incolto che sorge di fronte alla struttura e dove sarà allestita un’area attrezzata  per praticare attività sportiva all'aperto, e dei locali al piano terra, che verranno destinati ad un centro fisioterapico con prezzi calmierati per i giovani calciatori dilettanti: “Siamo senza dubbio soddisfatti per i risultati raggiunti che confermano la bontà della nostra capacità organizzativa e delle nostre competenze. In particolare per il futuro centro di fisioterapia e riabilitazione sportiva, dove lavoreranno anche ragazzi del programma Talento & Tenacia come Riccardo Tassi e Andrea Tiravia che si sono laureati proprio in questo ramo e che aiuterà i giovani atleti dilettanti infortunati e non sufficientemente coperti dalle varie assicurazioni sportive che hanno difficoltà nell'intraprendere determinate spese per tornare in campo. Detto questo – conclude – mi auguro che nei prossimi mesi i tantissimi club che hanno bisogno di sostegno vengano supportati a dovere. Ripeto “Sport e Periferie”, che sarà implementato con importanti risorse europee provenienti dal PNRR, così come gli altri bandi di settore rappresentano opportunità fondamentali che Comuni e Federazioni non devono lasciarsi scappare, è una grande chance per adeguare l'impiantistica pubblica e privata, migliorare la pratica di tanti tesserati di diverse discipline e quindi concorrere a prevenire disagio giovanile ed esclusione sociale"

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