Cerca

SALUTE

La sindrome di Osgood-Schlatter, l'approfondimento a cura della Fisio Eur Gennari

Vediamo una delle patologie più diffuse nel calcio giovanile: le cause, i sintomi e la cura

24 Novembre 2021

La sindrome di Osgood-Schlatter, l'approfondimento a cura della Fisio Eur Gennari

Cerchiamo di capire, attraverso la presentazione del Dott. Sandro Gennari, le caratteristiche di una delle patologie più diffuse nei giovani calciatori. 

La sindrome di Osgood-Schlatter o osteocondrosi dell'apofisi tibiale anteriore è un processo degenerativo a carico della tuberosità tibiale. Fa parte del gruppo di sindromi note come osteocondrosi, in passato denominate osteocondriti anche se non si tratta di processi infiammatori ma degenerativi.

Questa malattia è tipica dell'età pre-adolescenziale, quindi nei ragazzi (più frequentemente maschi) fra i 10 e i 14 anni. Il più delle volte colpisce una sola gamba, ma si può verificare anche in entrambe le gambe contemporaneamente. La malattia finisce verso i 18-20 anni, con il cessare della crescita e grazie alla calcificazione delle ossa.

LE CAUSE

La comparsa di questa sindrome è causata dalla tensione del tendine del muscolo quadricipite, localizzato nella coscia, che, superata la rotula si inserisce (assumendo il nome di legamento patellare) nella tuberosità tibiale. Si verifica in età adolescenziale ed è dovuta ad alterazioni dell'accrescimento osseo in concomitanza con uno stress meccanico continuo alla tuberosità della tibia, che non ha ancora completato il processo di ossificazione, operato dalla contrazione del muscolo quadricipite. È pertanto ovvio che tale patologia compaia in soggetti impegnati in attività sportive. Ciò può causare infiammazione e frammentazione di suddetta porzione ossea, ed eventualmente generare uno sviluppo osseo alterato, con una sporgenza localizzata sotto la rotula e ben visibile anche dall'esterno.

SINTOMI

Apparirà una protuberanza visibile di circa 2 cm di diametro in prossimità dell'articolazione del ginocchio e causerà dolore durante e dopo attività fisiche o a volte dopo attività minori come salire le scale. I sintomi permangono anche per 9-10 anni, ma si risolve tutto alla scomparsa della protuberanza o quando l'apofisi tibiale si ossifica completamente.

CURA

La cura consiste in riposo e antidolorifici. È consigliabile prendere un periodo di riposo assoluto da qualsiasi attività fisica che possa acutizzare il dolore (può essere utile l'utilizzo di un tutore rigido o meno), mentre si considerano attività di Fisioterapia, o stretching della catena posteriore, in particolare esercizi e posture da protrarre per 4-5 minuti degli ischio tibiali, Laser Jag, Criomagnetoterapia e Kinesi taping. Può essere necessario l'impiego di ortesi (plantari) atte a ridurre lo stress meccanico operato dal tendine sulla tibia. Se trascurato può causare dolore anche in età post-puberale, rendendo necessario un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti ossei, o il distacco definitivo dell'apofisi dalla tibia, dove sarà anche qui necessario un intervento chirurgico per ricongiungere le parti.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il centro FISIO EUR GENNARI, dove sarà possibile prendere un appuntamento. 

FISIO EUR GENNARI

Via Pierfranco Bonetti, 88, 00128 Roma RM

Telefono: 06 5089684

www.fisioeurgennari.it 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE