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Il progetto

Asilo Savoia, prima ASP della Regione Lazio e di Roma Capitale anche per il PNRR

Ben tre le strutture interessate: una “casa di comunità” in Via Monza, un “centro civico” nell’ex “Castello di Cesano” ed ora il “Teatro Rossini”.

09 Marzo 2022

Asilo Savoia

Uno scatto del Castello di Cesano

“Siamo come sempre in prima linea per concorrere ai processi di rilancio, sviluppo e rigenerazione della nostra Città”. Lo dichiara a voce alta e con legittimo orgoglio, riferendosi alle opportunità offerte dal PNRR, Massimiliano Monnanni, Presidente dal 2014 dell’Asilo Savoia, oggi la prima azienda pubblica di servizi alla persona del Lazio per volume di servizi alla persona resi alla cittadinanza.
Quella che in pochi anni, da sconosciuta e marginale opera pia ottocentesca, è divenuta un modello di riferimento con programmi innovativi quali “Talento & Tenacia” e l’utilizzo efficiente e rigoroso dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, configurandosi ormai come vera e propria azienda di servizi attiva a Roma con ben 27 strutture, non ha ovviamente nessuna intenzione di mancare l’appuntamento con le opportunità offerte dal PNRR.
Ecco così che attraverso un’analisi circostanziata dei bandi emanati dalle diverse amministrazioni pubbliche e la correlata individuazione delle strutture immobiliari di proprietà suscettibili di valorizzazione ed interventi, l’Asilo Savoia si trova a concorrere con ben 3 diverse progettualità a tale occasione.
“Grazie all’integrazione nella rete dei servizi pubblici locali che come ASP abbiamo sempre coerentemente perseguito - argomenta Monnanni - l’Asilo sta cogliendo in maniera intelligente e significativa le opportunità uniche offerte dai fondi del PNRR”.
“In particolare - prosegue - stiamo agendo attraverso lo speciale istituto giuridico degli accordi con altre Amministrazioni reso operativo dalla l.r. 2/2019 con la Regione Lazio per l’istituzione di una “casa di comunità” nell’ex Collegio dell’Asilo, sito a San Giovanni e da molti anni già adibito a presidio sanitario. L’immobile - la cui convenzione era in scadenza - necessitava di importanti opere di adeguamento ed efficientamento tecnologico ed energetico che potranno essere realizzate attraverso lo specifico finanziamento assegnato a livello nazionale alla Regione Lazio. In questo modo - aggiunge il Presidente dell’ASP - si migliorerà la prossimità dell’assistenza socio-sanitaria di base alle comunità territoriali di appartenenza coerentemente con la mission istituzionale dell’Asilo”.
Ma il PNRR potrà consentire all’ASP di raggiungere un ulteriore importante obiettivo: completare il processo di riqualificazione e restituzione alla fruizione pubblica dell’ex “Castello di Cesano”.
Sottoposto ad uno stato di abbandono e degrado tale da essere stato dichiarato inagibile fin dal 2018, dopo il rifiuto di acquisirlo nel proprio patrimonio formalizzato da un’altra importante ASP romana cui era stato inizialmente trasferito dalla Regione, il Castello è stato infatti acquisito al patrimonio indisponibile dell’ASP guidata da Monnanni, tra un certo scetticismo generale alimentato anche dalla forte e pluriennale attesa degli abitanti del territorio che ne auspicavano da tempo un recupero ai fini del rilancio economico e sociale del borgo ubicato nel XV Municipio.
L’Asilo, entrato in possesso dello stabile a maggio 2021, non ha perso tempo e ha immediatamente predisposto un progetto per le necessarie opere di consolidamento partecipando ad un avviso pubblico regionale, in esito al quale ha ottenuto dalla Regione Lazio un finanziamento di 480 mila euro integrato con ulteriori 120 mila euro messe a disposizione dall’ASP.
“È di pochi giorni fa - annuncia il Presidente con una evidente soddisfazione - non solo l’aggiudicazione della gara per le opere di consolidamento indetta dalla Città Metropolitana di Roma nella veste di stazione unica appaltante da noi individuata, ma anche e soprattutto l’inserimento del Castello nei piani integrati metropolitani del PNRR approvati da Roma Capitale”.
“Grazie alla sinergia con la nuova Amministrazione Capitolina e il XV Municipio - specifica Monnanni - l’ASP stipulerà infatti un accordo con l’Istituzione delle Biblioteche di Roma e l’ex Castello sarà trasformato in un “polo civico culturale e di turismo sociale accessibile”. Il provvedimento che inserisce l’intervento nel piano avanzato da Roma Capitale alla Città Metropolitana - titolare dei
“Piani integrati di rigenerazione urbana” - è stato già approvato dalla Giunta capitolina il 4 marzo u.s. e prevede un finanziamento pari a 1,4 milioni di euro”.
Infine, a conferma delle competenze professionali che l’Asilo è ormai in grado di esprimere autonomamente al proprio interno grazie alle politiche di formazione e valorizzazione delle proprie risorse umane, in questi giorni l’ASP sta ultimando gli adempimenti volti alla partecipazione al bando per l’efficientamento energetico dei teatri e dei cinema emanato dal Ministero della Cultura.
Da dicembre scorso, infatti, l’Asilo è rientrato in possesso del Teatro Rossini, storica “casa madre” del teatro dialettale romanesco, che l’ASP ha appunto annoverato nel patrimonio indisponibile per lo svolgimento delle finalità statutarie di promozione culturale.
“È una nuova e ambiziosa sfida - dichiara Monnanni - per la definizione di un modello gestionale pubblico in grado di far rivivere, attualizzandole, le radici della nostra cultura dialettale, partendo appunto dal teatro e dalle altre forme di espressioni letterarie ed artistiche, in modo da farle conoscere anche alle giovani generazioni e riannodare così i fili della memoria e dell’identità cittadina che rischiamo di veder scomparire. Quando abbiamo appreso dell’avviso del MIC - continua - non abbiamo perso tempo e abbiamo predisposto un progetto di riqualificazione energetica che in caso di approvazione ci consentirà di effettuare un investimento complessivo di 350 mila euro, di cui 100 mila provenienti dal nostro Bilancio”.
“Si tratta di un intervento - conclude il Presidente - che rientra in un disegno più complessivo e che, nello spirito della Città dei 15 minuti pensata dal Sindaco Gualtieri, ricomprende il “Teatro Rossini” in un “continuum” unico con la ex “Scuola Mazzini” di Trastevere poco distante, che fra pochissimo restituiremo alla collettività sotto il nuovo ed evocativo nome di “Centro Nathan” con funzioni di formazione, orientamento e avviamento professionale per donne e giovani”.
Un impegno quindi davvero sfidante per l’ASP Asilo Savoia, quello intrapreso con il PNRR, attraverso cui intende così ribadire non tanto il suo primato cittadino e regionale ormai conquistato sul campo, ma piuttosto la fattività e la capacità realizzativa di azienda pubblica, a testimonianza che - come ricorda il Presidente Monnanni - “fare bene il bene comune” è sempre possibile quando l’amministrazione della cosa pubblica è caratterizzata da competenza, trasparenza, passione e professionalità.

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