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Roma, boom di immatricolazioni autobus: +222,6% in un anno

26 Luglio 2022

Roma, boom di immatricolazioni autobus: +222,6% in un anno

Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti. Ma si può parlare di vera ripresa? Per rispondere a questa domanda e capire le evoluzioni che hanno trasformato il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto di merci e persone dopo il primo anno di pandemia sia a livello nazionale, sia a livello locale, Continental ha realizzato la seconda edizione dell’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante. Lo studio fa emergere le tendenze evidenziate dallo sviluppo del parco circolante in Italia e nel Lazio, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione1, l’anzianità e la categoria euro.

Immatricolazioni autobus: Roma boom di nuove targhe, +222,6%

Il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2021 con 24.168 immatricolazioni, in crescita rispetto al 2020 del 23,2%. La regione Lazio segue la scia positiva e segna un aumento del 5,7%, immatricolando 82 mezzi. In controtendenza Roma registra un lieve calo dell’1,3% con 13 nuovi mezzi in meno. Il settore nazionale del trasporto persone mostra un importante segnale di crescita, con 4.091 mezzi immatricolati nel 2021 a fronte dei 3.404 del 2020 (+20,2%) Uno scenario contrastante si presenta invece a livello locale: tra le regioni in positivo, il Lazio presenta cifre considerevoli e immatricola 707 nuovi veicoli registrando un’impennata del +178,5%. In questo contesto, la Capitale replica il boom e registra una crescita vertiginosa del 222,6% (984 unità, 679 mezzi in più rispetto al 2020).

Alimentazione: a Roma gli autobus ibridi superano l’1%

Nel 2021 in Italia il parco circolante di autocarri merci ha raggiunto le 4.290.042 unità. A livello di alimentazione, la situazione nazionale rimane pressoché invariata rispetto al 2020 con una netta predominanza del gasolio. Si nota una crescita, seppur timida, delle alimentazioni alternative. Nel Lazio l’elettrico tocca lo 0,3% e l’ibrido lo 0,5%. La percentuale di autocarri alimentati a gasolio rimane preponderante (90,8% del parco). Roma migliora la percentuale regionale registrando lo 0,4% di autocarri elettrici, mentre gli ibridi rimangono stabili allo 0,5%. I mezzi a gasolio toccano l’89,2%. Il parco autobus nel nostro Paese registra invece, nel 2021, 100.199 unità. Anche in questo contesto, dal punto di vista dell’alimentazione, il panorama è stabile rispetto al 2020, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggioranza dei mezzi in circolazione rimangono a gasolio, mentre le quote di elettrico e ibrido crescono ma non superano l’1%. Nel Lazio l’ibrido sfiora l’1% e l’elettrico arriva allo 0,6%. Il gasolio rimane al 90,8% e il metano supera il 6%. A Roma l’elettrico sale rispetto alla media regionale e arriva allo 0,8% e gli ibridi raggiungono la quota più elevata della regione con l’1,2%. Il gasolio rappresenta l’89,4% del parco circolante mentre si registra un altro primato, questa volta per il metano (7,6%).

Categoria Euro: a Roma oltre un autobus su due è Euro 5 o Euro 6

Le categorie euro più presenti a livello nazionale nel comparto del trasporto merci sono Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, crescono e nel 2021 raggiungono il 35% del totale. Una percentuale elevata che supera la quota delle categorie più vecchie, dalla 0 alla 2. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 15%. La situazione nel Lazio è più delicata in quanto gli Euro 0 arrivano a quota 17% e, in generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 al 35%. Le classi meno inquinanti superano quelle più vecchie raggiungendo il 47,3%. A Roma gli Euro 0 rappresentano una percentuale minore, sebbene importante (15,6%). Nel capoluogo laziale le categorie Euro 5 ed Euro 6 toccano il 35,2% e superano, di poco, la fascia Euro 0 – 2 che copre più del 32% del parco. In aumento rispetto al 2020, in Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 42,3%. Stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che rappresentano l’11,8% del parco. Sotto la media nazionale, nel Lazio gli Euro 0 arrivano al 9,2% mentre gli Euro 5 ed Euro 6 salgono considerevolmente fino al 53,3%. La situazione nella provincia di Roma è leggermente migliore rispetto alla regione: gli Euro 0 sono quasi l’8% e le classi più giovani superano il 58%.

Anzianità: a Roma un autobus su tre ha massimo 5 anni

Il trasporto merci italiano è caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 15 e i 20 anni e le categorie “da 30 anni in poi” rappresentano il 15% del parco circolante. I veicoli recenti “da 0 a 10 anni” arrivano al 33,3%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri di massimo un anno (4%). Anche nel Lazio la fascia d’età più diffusa è quella dei 15-20 anni (18,5%). Le percentuali si abbassano considerando le categorie più giovani: quasi il 29% dei mezzi ha massimo 10 anni e solo il 3,6% massimo un anno. Roma abbassa la quota regionale per la fascia 15-20 anni (17%) e alza la percentuale di autocarri con massimo un anno di età (4,4%) e al 33,6% quella di mezzi con massimo 10 anni. Nel capoluogo il 31,6% del parco ha più di 20 anni (percentuale più bassa della regione, che ha come media 34,5%). Per il trasporto persone nazionale la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta il 20,5% del totale. Una quota in crescita di un punto percentuale rispetto allo scorso anno, ma ancora altamente superata dalla quota di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2021 raggiunge il 26,9%. Un po’ meglio nel Lazio dove la fascia di oltre 20 anni scende al 22,6% e quella di massimo 5 anni tocca il 28,4%. Roma è la provincia del Lazio con la percentuale più alta di autobus recenti, tra 0 e 5 anni (31,4%) e quella col tasso più basso di mezzi di oltre 20 anni (18,5%).

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