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Mercati finanziari: facciamo il punto sugli investimenti sicuri più interessanti del momento

22 Settembre 2022

Investire online: tra CFD e FOREX, come muoversi?

Le tensioni che sono presenti oggi sui mercati finanziari stanno incidendo in modo molto importante sulle scelte di risparmio ed investimento di tutti. Ormai l'incertezza regna sovrana da diverso tempo: prima la pandemia, poi la guerra e poi le crisi politiche, con l'inflazione che sembra non volersi fermare neanche a seguito degli interventi delle banche centrali. Con il rischio di recessione dietro l'angolo, molte persone si sono messe alla ricerca di soluzioni per mettere il loro capitale al riparo.

In questo scenario, per conoscere quali sono gli investimenti sicuri si consiglia di leggere la guida dedicata messa a disposizione da Borsamercato.com, sito di riferimento nell’ambito della formazione finanziaria dove trovare tutte le informazioni necessarie per capire il funzionamento dei mercati.

Inoltre, è importante sottolineare che qualsiasi forma di investimento prevede una certa percentuale di rischio, quindi il termine “sicuro” in questo campo deve essere inteso come “meno rischioso”. Secondo presupposto: esiste una correlazione diretta tra rischio e rendimento; più un prodotto è rischioso e maggiori sono i profitti che si possono potenzialmente ottenere. Terzo presupposto: i rischi possono essere di diverso tipo.


L’importanza di conoscere il livello di rischio prima di iniziare ad investire

Ogni investimento è contraddistinto da un livello di rischio; questo rischio può essere di diverse tipologie. Il rischio di controparte consiste nella possibilità che l'emittente del titolo o del prodotto non sia in grado di restituire il capitale perché in crisi o in fallimento. Il rischio di inflazione (a cui bisogna prestare particolare attenzione oggi) consiste nella riduzione del valore del denaro prestato o investito al momento del rimborso.

Il rischio di cambio riguarda le operazioni che vengono effettuate in una valuta diversa dall'euro, il cui valore potrebbe cambiare nel tempo. Il rischio di mercato, invece, è rappresentato dalla possibilità che il mercato si comporti in una maniera diversa rispetta a quanto era stato previsto. Insomma, i pericoli da cui si deve guardare un investitore prudente che è alla ricerca di soluzioni sicure per impiegare il suo capitale sono tanti: ora vediamo quali sono le opzioni più interessanti tra quelle più congeniali per una strategia “difensiva”.

I migliori investimenti sicuri disponibili oggi

 Il conto deposito è una delle scelte più gettonate: grazie all'adesione al fondo di tutela interbancario, ogni depositante è garantito per 100.000 euro; i rendimenti non sono alti, ma possono essere massimizzati optando per depositi vincolati di durata più lunga. I rischi collegati a questo investimento sono quelli di inflazione e quali di controparte (anche se mitigato dalla garanzia a cui abbiamo fatto riferimento). I Buoni Postali vengono collocati dalla Posta, ma sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e sono garantiti dallo Stato: il rischio di controparte è bassissimo, ma pure i rendimenti sono contenuti, anche se godono di una tassazione agevolata.

Anche i titoli di Stato godono di una tassazione agevolata (per lo meno quelli emessi dai paesi che fanno parte dell'area OCSE); il rischio ed il rendimento del titolo sono collegati alla solidità del paese emittente: i titoli tedeschi, per esempio, hanno un rendimento bassissimo, mentre quelli dei paesi emergenti lo hanno decisamente più alto. Un discorso simile si può fare anche per le obbligazioni societarie, ma in un periodo come questo sarebbe meglio optare solo per quelle indicizzate all'inflazione.

Ultimamente se ne parla di meno, però anche i pronti contro termine meritano di essere presi in considerazione: con i PCT l'investitore acquista da una banca dei determinati titoli finanziari (solitamente titoli di stato o obbligazioni), che l'istituto di credito si impegna a ricomprare. La sicurezza di questi contratti si individua nel fatto che i titoli sono di sua proprietà, quindi gli rimangono anche se la banca non potesse ricomprarli per fallimento. Però bisogna fare attenzione alle clausole del contratto, che potrebbero incrementare i rischi per l'investitore.

 



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