Cerca

l'evento

Al via "L’altra metà del calcio” progetto contro lo stereotipo di genere

A Palazzo Santa Chiara si è alzato il sipario sull’innovativo progetto finanziato dalle Pari Opportunità che coinvolgerà le società sportive dilettantistiche

04 Aprile 2019

Un momento della presentazione ©GazReg

Un momento della presentazione ©GazReg

Un momento della presentazione ©GazReg

Oggi presso il Palazzo Santa Chiara si è svolta la cerimonia di presentazione del progetto “L'altra metà del calcio”, un programma integrato di sensibilizzazione, informazione e comunicazione che prevede di coinvolgere in modo proattivo, originale ed innovativo il settore del calcio dilettantistico giovanile e scolastico sul tema della violenza e degli stereotipi di genere. L'iniziativa, finanziata dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, può contare sull'adesione della Regione Lazio e del Comune di Roma Capitale ed è promossa da Asilo Savoia, Telefono Rosa, Link Campus University e Gazzetta Regionale. Un percorso che avrà una durata di 18 mesi e vedrà coinvolte 17 associazione sportive dilettantistiche che diventeranno promotrici delle pari opportunità e della lotta alle differenze di genere, sensibilizzando le generazioni più giovani grazie anche all'inserimento, all'interno del proprio organigramma, della figura del Diversity Sport Manager. Gli interventi Ad aprire le danze è Massimiliano Monnanni, il presidente dell'IPAB Asilo Savoia: “Questo progetto nasce da un impegno che l'Asilo Savoia porta avanti già da diversi anni nei confronti della prevenzione e del contrasto delle discriminazioni a 360°. Il rapporto con il Telefono Rosa è ormai ampiamente consolidato e quindi abbiamo pensato di incrociare questi mondi e di farli incontrare per portare il tema della lotta alla discriminazione di genere nel mondo dello sport”. Il microfono passa poi a Daniele Frongia, Assessore allo sport del Comune di Roma: “Questo è un progetto di grande valore ed è normale dunque che Palazzo Chigi, Regione Lazio e il Comune di Roma siano al vostro fianco. Il progetto è ambizioso perchè la strada da percorrere è tantissima ma abbiamo già visto nella storia dell'Asilo Savoia come, più la sfida è ambiziosa più i risultati dopo sono di valore”. Un attestato di stima importante a cui poi segue quello di Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa: “Credo moltissimo in questo progetto. Abbiamo partecipato perchè abbiamo visto l'attività svolta dal presidente Monnanni con i giovani e a quali risultati ha portato. Quindi sono sicura che centreremo grandi traguardi anche nella lotta agli stereotipi e alla violenza di genere”. Contributo fondamentale, attraverso la creazione del Master in Diversity Sport Manager, sarà poi quello della Link Campus University a cui da voce Nicola Ferrigni, il Direttore del Laboratorio di Ricerca Sociale: “ La ricchezza di questo corso, dalla quale vorrei emergesse la dimensione innovativa, vedrà declinare il concetto di discriminazione di genere in tutti i settori. Partirà lunedì prossimo (8 Aprile) e si svilupperà in 2 sessioni, una parte con delle lezioni frontali e una parte davvero molto importante con dei laboratori esperienziali”. Dopo gli interventi della presidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi, e dell'allenatrice in seconda del Montespaccato Savoia (in possesso del patentino da allenatore UEFA A) Marta Di Matteo, a chiudere la giornata ci pensa il giornalista di Gazzetta Regionale Tommaso Rossini: “Il calcio è in assoluto uno degli ambienti sociali in cui il seme del maschilismo cresce e si diffonde. Rappresenta pertanto un terreno fertile sul quale provare ad intervenire per educare i giovani, e ideale perché in grado di toccare ogni strato sociale per conseguire l'obiettivo di correggere le idee malsane trasmesse ai giovani. La nostra testata, da sempre attenta a promuovere una cultura sportiva basata su rispetto, lealtà e lotta alla discriminazione, ha da subito spostato questo progetto che rappresenta un passo ambizioso per avviare un processo di sensibilizzazione, partendo dai più giovani e potendo contare sulla creazione di una figura specifica quale lo Sport Diversity Manager”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE