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L'intervista

Maggiani, scopre la Cina: "Qui c'è tutto per arrivare al top"

L'allenatore dei portieri ci racconta la sua nuova esperienza a Pechino: "Una nuova frontiera, sono qui per crescere personalmente e professionalmente"

08 Gennaio 2020

Emanuele Maggiani

Emanuele Maggiani

Emanuele Maggiani

Ci risponde dalla lontana Cina “dentro la camera di albergo a studiare e lavorare”. Perché lì, in estremo oriente sta prendendo forma il nuovo progetto di Emanuele Maggiani. Carriera da calciatore professionista, poi subito dentro al mondo dell'insegnamento: Lupa Frascati, Pescatori Ostia, Lupa Roma, Nazionale B italiana, Nazionale universitaria, Rieti... Nel mezzo la nascita della sua scuola portieri. “Ho iniziato il cammino da allenatore giovanissimo – esordisce Maggiani – Tutto grazie a Manolo Patalano (all'epoca allenatore della Lupa Frascati del presidente Coppitelli, ndr) che mi diede fiducia, così come a paolo Onorati, amico e collega. Da quel giorno mi sono innamorato di questo lavoro, amo aggiornarmi, studiare. Penso sia la professione più bella del mondo”. Un mondo che il tecnico UEFA B e Allenatore dei portieri professionisti UEFA, con una laurea in infermieristica, ha deciso di cominciare a scoprire nel vero senso della parola: “La Cina è la nuova frontiera del calcio, stanno investendo molto. Ho accettato questa offerta perché il progetto è ambizioso e perché sono convinto possa essere una buona opportunità di crescita personale e professionale”. Un'avventura appena iniziata ma che lascia presagire a un radioso futuro per il movimento cinese: “Credo che tra qualche anno raccoglieranno i frutti del loro impegno e potranno essere protagonisti nelle competizioni internazionali – spiega l'allenatore – Le strutture sportive sono stratosferiche, ogni tipo di attrezzatura che ritengo opportuno è a mia disposizione. Certo, il tutto va inserito in un contesto culturale molto diverso dal nostro. È necessario un adattamento reciproco tra me e i miei allievi, loro hanno una grande cultura del lavoro e sono molto rispettosi”.
Maggiani durante una seduta a PechinoUna crescita costante, che al momento non conosce limiti: “I margini di miglioramento sono molto ampi, ovviamente c'è bisogno di lavorare tanto per raggiungere certi standard qualitativi, però sono certo che impegnandosi con dedizione, passione e sacrificio abbiano la possibilità di arrivare al top”. Positivo anche l'inserimento a Pechino, metropoli da oltre venti milioni di persone, nonostante la distanza dalla famiglia si faccia sentire: “Mi trovo molto bene, davvero. Loro sono molto ospitali. Certo non è semplice, la mia famiglia mi è mancata sin dal primo giorno – ammette Maggiani – È dura, infatti faccio tre, quattro videochiamate al giorno, a volte quando sono a pranzo mia moglie mette il telefono a tavola, così è come se mangiassi insieme a loro. Il Natale l'ho passato con la mia famiglia sullo schermo del telefono. Ripeto, non è facile, per questo devo ringraziare mia moglie Marzia che mi aiuta tantissimo”. Diverso l'impatto con la dieta cinese: “Il cibo? Beh, è particolare... O forse sono particolare io – sorride, ndr – Se non sono in campo sono in camera a studiare e lavorare, aspettando l'orario giusto per poter chiamare a casa”.
Maggiani al momento della firma ©ScicfootballUn progetto che al momento non conosce scadenza e non perché il calcio italiano gli abbia chiuso le porte o lo abbia deluso: “Il nostro calcio è tra i migliori al mondo, soprattutto per quel che riguarda la scuola dei portieri. Al momento ho un contratto che mi lega al club e non ho motivo di considerare un rientro, poi in futuro si vedrà. Rancori? No, assolutamente, amo il nostro paese e la nostra passione per questo sport, sono qui perché credo che oggi, nel 2020, non esistano progetti interessanti solo in Italia – precisa il tecnico – Per crescere bisogna avere la volontà di andare avanti e migliorarsi e per riuscirci non esistono confini, sarebbe come decidere di imporre dei limiti alla nostra conoscenza. Penso che nella vita sia necessario sconfinare, aprire nuovi orizzonti”. Prima di lasciarlo al suo lavoro i ringraziamenti: “Aggiungo che vorrei ringraziare il mio agente Youchen Guo della Scicfootball che ha chiuso una trattativa importante con oculatezza e pazienza, poi non posso non citare Chiara Salinetti e Cristiano Menci, i miei due collaboratori che gestiscono la scuola portieri Emanuele Maggiani. Sono persone straordinarie e professionisti di altissimo livello. Se tutto questo è possibile è soprattutto grazie a loro”.

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