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Sport e salute

Indennità sportiva, Nanci e la richiesta: "Solo un imprevisto"

Istruttore della Palestra della Legalità a Ostia e atleta del Montespaccato Savoia, ha presentato la domanda sul sito di Sport e Salute: "Procedura relativamente semplice e breve"

08 Aprile 2020

Salvatore Nanci con la maglia del Monte Savoia ©Conti

Salvatore Nanci con la maglia del Monte Savoia ©Conti

Salvatore Nanci con la maglia del Monte Savoia ©Conti

Dalle 14 di ieri tutti i collaboratori sportivi possono presentare la richiesta di indennità per il mese di marzo prevista dal Decreto “Cura Italia”. Per la prima volta in assoluto lo Stato, a causa dell'emergenza sanitaria, decide di intervenire con un  supporto finanziario diretto rivolto ai lavoratori del mondo dello sport, prevedendo l’erogazione di un contributo di 600 euro, lo stesso importo già previsto dall’INPS per i lavoratori autonomi e le partite IVA, anche se in questo caso la domanda va presentata a Sport e Salute, la Società nata nel 2018 dalle ceneri di “Coni Servizi” per rilanciare e riformare il sistema italiano dello sport. Tra documenti da reperire e dati da inserire, per comprendere al meglio se sia davvero complicato o meno questo iter, abbiamo pensato di contattare Salvatore Nanci, istruttore della Palestra della Legalità a Ostia e atleta del Montespaccato Savoia, che già alle 14 di ieri ha prenotato l’iscrizione inviando tramite SMS il proprio codice fiscale e ha così potuto presentare la richiesta lo stesso giorno dalle 14,30 alle 15,30. “La procedura - dichiara Nanci - è relativamente semplice e breve, è però importante organizzarsi con tutta la documentazione e i dati necessari, noi in più abbiamo potuto contare su un supporto qualificato e tempestivo da parte dell’Asilo Savoia”. “Da quando sul sito di Sport e Salute sono state pubblicate le modalità di richiesta - prosegue il giovane laureato - lo staff dell’Asilo si è immediatamente attivato inviandoci tutta la documentazione necessaria per poter accedere al bonus”. “Io - grazie a Talento & Tenacia - ho un contratto di collaborazione con la SSD Audace Savoia per la Palestra della Legalità, ma in pratica chiunque possa documentare, anche in assenza di un contratto di collaborazione sportiva, un pagamento tracciato per una prestazione sportiva in atto nel mese di febbraio può presentarla e ottenere l’indennità’”. Ovviamente non tutti però hanno la possibilità di essere assistiti e di poter reperire la documentazione necessaria in maniera agevole: “Come sempre l’Asilo Savoia - prosegue Nanci - ci ha assistito passo dopo passo e questa è stata una grande fortuna per completare la richiesta senza troppe complicazioni. Però penso che i giovani possano essere aiutati anche dai genitori o da qualche familiare se incontrano difficoltà, riuscendo a fare tutto correttamente”. Con tutti i documenti e le informazioni necessarie il processo sembra intuitivo e abbastanza rapido, Nanci ha incontrato un solo imprevisto: “Un passaggio che mi ha bloccato è stato la richiesta del numero di tesseramento, che non avevo trovato tra i requisti scritti nelle modalità di presentazione della domanda. È importante averlo a disposizione, ho dovuto ovviamente chiedere informazioni alla SSD Audace Savoia che mi ha immediatamente comunicato quanto necessario”. Insomma rispetto alla magra figura fatta dall’INPS con il clickday l’esordio di “Sport e Salute” può dirsi sicuramente positivo. Ascoltando anche altri sportivi che hanno inviato l’SMS al numero indicato emerge infatti che hanno ricevuto la prenotazione per entrare nella piattaforma o nello stesso giorno o tra l’8 e il 9 aprile. La procedura, una volta inviata la domanda, prevede che la Società Sportiva con cui è in essere la prestazione sportiva del richiedente debba confermare o meno l’esistenza di un rapporto di collaborazione in atto con il richiedente stesso. Subito dopo viene rilasciata una risposta di avvenuta “convalida” della domanda e l’istruttoria, salvo eventuali richieste di integrazioni inviata al richiedente che deve riscontrarle entro 7 giorni, si conclude positivamente con il versamento direttamente sul conto corrente bancario del beneficiario della indennità. La procedura prevede che ricevano prioritariamente l’indennità tutti coloro che hanno percepito nel 2019 un importo per collaborazioni sportive fino a 10 mila euro, in modo da accordare preferenza alle persone a basso reddito. Un intervento quindi - quello voluto fortemente dal Ministro dello Sport - di cui potranno beneficiare anche tutti gli atleti che in assenza di contratto siano in grado di dimostrare - allegando in questo caso il relativo bonifico della prestazione sportiva resa a febbraio con relativo oggetto e riferimento temporale - l’esistenza alla data del 17 marzo di una collaborazione sportiva indicando i dati della Società Sportiva per la quale è stata svolta.

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