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I Dilettanti all'estero: scopriamo il "modello Francia"

Viaggio nel calcio minore transalpino con la collaborazione della testata specializzata Foot Amateur

17 Giugno 2020

Bastia: i corsi hanno chiuso al primo posto nel girone A della CFA, la quarta serie

Bastia: i corsi hanno chiuso al primo posto nel girone A della CFA, la quarta serie

Una settimana fa abbiamo sviscerato i numeri del nostro calcio dilettantistico, soprattutto sotto l’aspetto economico. Un quadro dal quale emerge la forza economica delle società sportive dilettantistiche e della Lega di riferimento, la LND, capaci di autofinanziarsi e muovere con pochi sostegni diretti l’intero carrozzone del movimento non professionistico. 1.045.565 giocatori – secondo i dati contenuti dall’ultimo Report della FIGC – 12.350 club, 66.025 squadre per un totale di 564.473 partite disputate nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti. Cifre che lo rendono lo sport più praticato in Italia, per l’esattezza il 22.2% degli sportivi tesserati presso le federazioni e le discipline associate riconosciute dal CONI è un atleta della LND.
Bastia: i corsi hanno chiuso al primo posto nel girone A della CFA, la quarta serie

In viaggio Abbiamo così deciso di comprendere quale sia la situazione del mondo dilettantistico in altri paesi europei, cominciando una ricerca sui numeri dei movimenti “paragonabili” a quello italiano. La Francia rispetta i parametri di confronto con il Belpaese, per numero di popolazione (quasi 67 milioni di persone i transalpini, poco più di 60 noi), per capacità di generare interessi e per valore dei campionati in ambito internazionale, anche se in questo caso il nostro tricolore mantiene maggior prestigio, come recita il ranking UEFA che ci vede al quarto posto, proprio un gradino sopra i francesi.

Il calcio transalpino La Fédération Française de Football ha numeri più consistenti in termini di iscritti rispetto a noi. Parliamo di 1.614.421 giocatori di calcio tesserati con la FFF per un totale di 14.632 club con più di un milione di partite disputate ogni stagione. Di queste società, sono 40 quelle che partecipano ai due campionati professionistici francesi, 20 iscritte alla Ligue 1, altre 20 alla League 2. Bisogna però considerare altre cinque entità che attualmente detengono lo status di professioniste pur militando nel campionato semiprofessionale Championnat National. Perché le società scese dalla Ligue 2 possono restare professioniste per due anni dopo la retrocessione, salvo deroghe che aumentano questo periodo. Una differenza sostanziale rispetto ai 100 club professionistici che esistono in Italia, anche nel numero di atleti professionisti, oltre 11.259 da noi, 1.100 circa i nostri cugini.


Les amateurs Se quel migliaio lo sottraiamo al totale dei tesserati della FFF otteniamo il numero di calciatori dilettanti presenti in Francia, ben oltre il milione e mezzo i praticanti, 14.587 società. Il budget stanziato dalla federazione per la stagione 2019-2020 è di 256.7 milioni, parliamo di tutto il mondo del calcio francese, dalla Ligue 1 all’ultima categoria. Di questa somma, 95 vengono investiti sul movimento amatoriale. Sul sito del massimo organismo del pallone transalpino, all’interno della notizia inerenti i numeri chiave, campeggia in prima linea la voce del budget, specificando l’investimento sul calcio minore. Come un vanto, dopo che nel 2017-2018 il malcontento aveva portato a rivalorizzare l’intero settore destinandogli ulteriori fondi per lo sviluppo.


Il confronto Per realizzare questa ricerca abbiamo avuto il gentile e consistente sostegno di Foot Amateur, il sito che offre un’informazione completa sul mondo non professionistico francese e che ci spiega meglio come nell’ultimo triennio i nostri vicini di casa abbiano invertito la rotta del dilettantismo. Proprio a partire dalla stagione 2018-2019 infatti la FFF, le leghe e i distretti, hanno aumentato l’impegno per favorire la crescita del calcio amatoriale, come viene definito oltralpe, il cui ruolo educativo e sociale è di fondamentale importanza. Dal 2018 è infatti stato realizzato un piano di investimenti di 300 milioni di euro in sostegno dei Dilettanti, cifra sensibilmente diversa da quella stanziata in Italia, che al momento consiste in circa 1 milione derivante dal famoso 1% dei diritti televisivi. Allo sforzo della federazione francese si deve aggiungere l’incremento della solidarietà del calcio professionistico, che permetteranno nella prossima stagione, quella del 2020-2021, di superare la quota di 100 milioni per l’anno sportivo del calcio dilettantistico.

Contro la crisi La Francia si è mossa con largo anticipo rispetto a noi, cessando definitivamente l’attività dilettantistica il giorno 13 marzo. L’eco della notizia ci aveva raggiunto mentre noi speravamo ancora di poter ripartire e portare al termine naturale la stagione sportiva. Piccola parentesi per il professionismo, dove la decisione di dichiarare conclusa l’annata, a partire dalla Ligue 1, è sembrata forse troppo avventata, tanto che al momento si discute con la UEFA sulla possibilità di far tornare in campo almeno la massima serie. Per affrontare questa emergenza, sanitaria ma anche economica, la FFF ha creato un fondo di solidarietà destinato unicamente al football amateur di circa 30 milioni di euro supplementari, che si aggiungono ai 95 previsti e che sono rimasti immutati. Il Fondo Salva Calcio della FIGC di contro prevede una prima iniezione di denaro da 5 milioni di euro per i club dilettantistici, mentre dal Consiglio Direttivo tenuto dalla Lega Nazionale Dilettanti giovedì scorso ne arrivano altri 10.
Noël Le Graët il presidente della FFF

Nel dettaglio Gli oltre 14.000 club non professionistici della Francia beneficeranno di questo ulteriore sostegno a fronte dello stop legato alla diffusione del Covid-19. Entrando nello specifico, la misura prevede che a ogni società sportiva venga riconosciuto un “gettone” di 10 euro per ogni singolo tesserato. Questo aiuto, finanziato dalla Federazioni, dalle Leghe e dai Distretti, sarà accreditato direttamente sui conti correnti dei club a partire dal mese di luglio: le associazioni sportive possono registrarsi compilando un questionario online per poter accedere al fondo. Sono poi previsti 3 milioni di euro per la dotazione di palloni da gioco ai club di minori dimensioni e, quindi, considerati più fragili, parliamo di quelli con un numero inferiore ai 100 iscritti. Inoltre 1.25 milioni vengono destinati all’incremento del piano di sviluppo occupazionale e formativo.

Non solo Queste azioni verranno integrate da un sostegno specifico da parte della FFF per i club nazionali e dalle Leghe e i Distretti per quelli inerenti il loro territorio, in vista della nuova stagione sportiva. Saranno sostenute fortemente anche il Futsal e il Calcio Femminile. Per le squadre di Calcio a 5 che partecipano ai campionati National 2, National 3 e Division 1 ci sarà una rivalutazione del 20% dell’importo dei tesseramenti dei club, uno stanziamento di 870 mila euro, più un aumento dell’indennità per le trasferte per tutte le entità che militano in campionati nazionali, altri 600 mila euro. Passando al Femminile, è stato previsto la creazione di piccoli sostegni da 5 mila euro per ogni società di calcio femminile che milita nel campionato Division 2 (la seconda categoria nazionale), oltre all’aumento del fondo per le indennità della Coppa di Francia,  di 400 mila euro. Con riguardo esclusivamente alla massima categoria nazionale del Femminile francese, il Comitato Esecutivo della FFF ha dato vita a un fondo da 6 milioni di euro grazie alla solidarietà del calcio professionistico in accordo con la LFP (Ligue de Football Professionnel), aiuti supplementari che verranno investiti per la ripartenza del movimento nel 2020-2021.

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