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la storia

College Life Italia, Pagni: "Rifarei la scelta di partire 1000 volte"

Ecco la storia di Gregorio, che ha deciso di vivere un'avventura negli Stati Uniti tra calcio e studio. Il prossimo showcase romano sarà il 23 Luglio, ultimi posti disponibili

13 Luglio 2020

Gregorio Pagni in azione in USA

Gregorio Pagni in azione in USA

Gregorio Pagni in azione in USA

Gregorio Pagni è uno dei molti ragazzi che hanno scelto College Life Italia (www.collegelifeitalia.com) per vivere una di quelle esperienze che ti cambiano la vita sotto ogni punto di vista. Pensate mettere da parte tutto quello con cui si è cresciuti per andare dall'altra parte del mondo: il tutto spinto dalla passione per lo sport più bello del mondo, il calcio, e dal desiderio di formarsi umanamente e professionalmente in un college americano. Ci vuole coraggio, senso d'avventura e tanta forza di volonta, ma ne vale davvero la pena. Parola di Pagni e di College Life Italia.


Ai tempi della Lazio

L'amore per il calcio inizia da subito e Gregorio si forma in un settore giovanile professionistico... "Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili nella Lazio, fino alla Primavera, per poi passare sei mesi al Grosseto. L'anno dopo ho giocato un anno a Bologna sempre in Primavera, mentre la stagione successiva sono passato in Serie C al Perugia, collezionando tre presenze. Poi un po' di Serie D tra Bastia Umbra e Sora". Fino al contatto con College Life Italia: "Ho conosciuto l'Associazione tramite passa parola, circa 4 anni fa. Sbrigai tutte le pratiche ma poi la partenza non si concretizzò: per mia scelta, ma sono sempre rimasto in contatto con lo staff di College, che non mi ha mai abbandonato. Poi un anno fa andai agli showcase (clicca sulla locandina al centro dell'articolo per informarti sui prossimi showcase), ero deciso a voler intraprendere questa strada. Parlai con lo staff della passibilita di fare un master negli States, alle selezioni ho conosciuto due allenatori, tra qui Guido Riffeser il mio attuale assistant coach".


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L’ambientamento in USA non è stato probelmatico, una volta arrivato in Florida alla West Palm Beach Atlantic University: "Ho avuto fin da subito un gran bella sensazione, confrontandomi con altri ragazzi che avevano fatto la mia stessa scelta. Sono arrivato qui a west palm beach questo agosto. Il sistema accademico americano è molto ben organizzato e diverso da quello europeo: ci sono molti esami, progetti, presentazioni e ciò lo rendo molto pratico e In campo con il Sorasecondo me davvero formativo per il futuro lavorativo". Sul campo, poi, il feeling è sbocciato subito. "Ho trovato un ambiente competitivo, sano e organizzato. Tutto quello che cercavo. Gioco esterno offensivo e la stagione sta andando bene: siamo ancora in lotta per vincere il torneo delle Super-Regions e il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato nazionale. La squadra è composta da ragazzi di tutto il mondo e qui ho trovato un vero e proprio stile calcistico e extracalcistico da rispettare, cosa che non pensavo di trovare negli Stati Uniti. È un programma con una storia vincente e negli anni la squadra è sempre stata molto forte. Ultimamente anche a livello personale sta andando bene: dopo un piccolo infortunio, ho fatto gol in semifinale di Conference e un assist in finale, voglio aiutare la squadra a crescere e vincere".


Riguardo il suo futuro, Gregorio si dimostra molto ottimista: "Questa esperienza ti permette di tenere aperte più porte e fare entrambe le cose  - calcio e studio, ndr - ad alti livelli. Sicuramente il master mi permette di essere più competitivo sul piano professionale. Comunque non mi sento di fare progetti a lungo termine ora, preferisco godermi Gregorio Pagniquesta splendida esperienza". Anche perché non capita tutti i giorni di poter giocare a calcio e formarsi dall'altra parte del mondo: "Sono molto grato a College Life Italia per avermi dato questa oportunità. I ragazzi sono sempre stati disponibili, soprattutto Giorgio che mi ha sopportato e risposto a tutte le mie domande. Poi ringrazio anche il coach Guido per avermi dato la chance di giocare e studiare in un posto meraviglioso. Questa esperienza la consiglierei vivamente a tutti quei ragazzi che hanno voglia di mettersi alla prova, di uscire dalla propria zona di comfort. Insomma, di crescere. È un'avventura che ti migliora ogni giorno, in tutto. E rifarei la stessa scelta altre 100 volte se qualcuno me lo chiedesse!".

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