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l'intervista

La programmazione del CR Molise: a tu per tu con Piero Di Cristinzi

L'intervista integrale del presidente del Comitato Regionale riguardo i piani del suo movimento: "Via il 31 gennaio con gare di andata e ritorno"
 

22 Dicembre 2020

CR Molise Di Cristinzi

CR Molise, il presidente Piero Di Cristinzi (Foto ©LND)

Riguardo la seconda ondata di Coronavirus, la curva epidemiologica del Molise è una delle più basse d’Italia, rapportato al numero di tamponi positivi e a quello degli abitanti. Non stupisce infatti che, nella prima parte di stagione, siano state solamente 16 le partite rinviate tra Dilettanti e Giovanili. Piero Di Cristinzi, presidente del Comitato Regionale Molise, fotografa la situazione del suo movimento, a partire dallo slancio dalla ripresa delle attività dopo l’estate: “Siamo ripartiti bene, con entusiasmo. Le società hanno risposto positivamente e abbiamo iniziato le varie competizione anticipando i tempi, poi come tutti siamo stati fermati dal Governo, perché in quel momento non avevamo nessun caso da Coronavirus tra le varie società. Questo perché i club hanno rispettato in maniera perfetta i protocolli anti-Covid e quindi ogni cosa stava andando per il verso giusto”. Esordisce in questi termini il massimo dirigente, per poi aggiungere: “Abbiamo mantenuto lo stesso numero di club iscritti nella diverse categorie, anzi forse abbiamo leggermente incrementato il totale di qualche unità. Qualcuna invece si è iscritta e poi successivamente l’abbiamo persa, quindi in generale dovremmo essere più o meno con gli stessi dati dell’anno scorso”.

Anno nuovo Ora il focus passa sulla seconda parte di stagione: “Stiamo per ritornare in campo, mancano solo le ultime delibere. I campionati di Eccellenza e Promozione ricominceranno il 31 di gennaio, nella stessa data verranno effettuate anche delle gare di recupero relativamente alle altre Categorie, che poi riprenderanno i campionati dal 6 febbraio. In Eccellenza e Promozione non abbiamo recuperi da effettuare, perché erano state effettuate tutte le partite perciò le competizioni ripartiranno dalla 7ª giornata - prosegue - In Prima Categoria contiamo solamente 6 incontri da recuperare, giusto perché sono scattati i motivi di sicurezza e prevenzione di contagio di seconda fascia, in Seconda invece addirittura solo 3, mentre in tutto il settore giovanile regionale soltanto 7. Posso affermare che siamo messi bene, abbiamo già disputato una buona parte della stagione e non ci troviamo a dover recuperare molto”. Ma in che format verranno svolti i campionati? “Eccellenza e Promozione porteranno a compimento la stagione in maniera tradizionale, svolgendo partite di andata e ritorno: ci saranno dei turni infrasettimanali ma più avanti, con molta probabilità ad aprile, maggio e giugno, perché qui l’inverno è duro ed il fattore climatico incide molto sul regolare svolgimento. Abbiamo già effettuato la proiezione e dovremmo riuscire a chiudere i campionati il 13 o il 20 di giugno”. Nessuna variante, quindi, stile Veneto o Lombardia con sola andata più playoff: “No, ci siamo confrontati con le società e la loro preferenza è quella di sviluppare i campionati in modo classico, come da programma. In Prima e Seconda Categoria abbiamo qualche problematica in più da analizzare, perché relativamente a questi campionati non mi fa impazzire l’idea di svolgere dei turni infrasettimanali - continua il numero 1 del calcio molisano - La volontà dei club è quella di riprendere a giocare, il prima possibile, abbiamo ascoltato le loro esigenze e vogliono tornare alla normalità. L’intenzione di questo Comitato, infatti, è quella di portare a compimento quanto programmato a livello di competizioni anche dal settore giovanile in giù, ripartendo dal 6 febbraio. Per chi fa solo scuola calcio, il tutto ricomincerà più avanti, da marzo”.

A difesa del movimento Di Cristinzi spiega come il CR Molise, e non solo, sia sempre al fianco dei club: “Le società sono un po’ in difficoltà. C’è stato un provvedimento da parte della Regione, voluto fortemente dal Comitato, affinché le società ricevessero un sostegno importante e infatti sono stati stanziati dei fondi: poco fa ho avuto un incontro con i funzionari della Regione, i quali stanno predisponendo le linee guida affinché tante realtà ricevano un sostegno cospicuo”. Ultime battute per commentare, amaramente, la riforma del Ministro dello Sport Spadafora: “Non è accettabile un cambiamento del genere. Se non ci sono un minimo di regole a salvaguardare quello che è il patrimonio delle società, ovvero i giocatori, si rischia di innescare un sistema pericoloso, difficile da controllare, una sorta di ‘libera tutti’ dove poi a proliferare sarebbero gli pseudo procuratori o agenti. Spero che all’interno della Lega Nazionale Dilettanti ci sia una coalizione forte in opposizione a questa riforma e non parlo solo di calcio, ritengo che anche altre Federazioni si debbano muovere a tutela di questo movimento”. Secondo il presidente manca una conoscenza approfondita del Dilettantismo: “Esistono già dei mezzi di liberalizzazione dei ragazzi: l’articolo 107 delle NOIF dà la possibilità a un giovane calciatore, dal primo momento in cui una società lo tessera, di svincolarlo al termine della stagione. Non c’è tutta questa restrizione, senza contare le pressioni dei genitori, che spesso e volentieri al termine di un campionato ottengono i nulla osta per far giocare il figlio altrove. Così si fa male al movimento e si mettono in difficoltà i club”.

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